Unità residenziale ovest di R. Gabetti e A. Isola ad Ivrea: conservazione ed innovazione
Anna Caretto Buffo
Unità residenziale ovest di R. Gabetti e A. Isola ad Ivrea: conservazione ed innovazione.
Rel. Liliana Bazzanella, Carlo Giammarco. Politecnico di Torino, , 2006
Abstract
Un interesse, nato durante la mia infanzia, si è trasformato in una straordinaria occasione di studio e di approfondimento per la tesi di laurea. L'idea di poter affrontare il tema dell' Unità Residenziale Ovest è scaturita dalla convizione che qualcosa, nella società eporediese, stesse cambiando radicalmente: edifici privati, che un tempo accoglievano, al toro interno, i motori funzionali della vita socio-economica della città, iniziavano a risultare privi di un ruolo all'interno della medesima.
Il futuro degli edifici olivettiani sembra rientrare in meccanismi immobiliari, appartenenti a scenari economico - finanziari globali, incuranti delle logiche di sviluppo locale.
L' Unità Residenziale Ovest stessa vedeva messa in dubbio la funzione per cui era stata creata, quella di "residence per laureati e nuovi assunti". Nel volgere di pochi mesi la realtà è mutata: l'edificio è stato venduto frazionato in singole unità immobiliari.
Il primo atteggiamento assunto fu di assoluta cautela: la perplessità maggiore riguardava l'opportunità e la possibilità di porre in essere ragionamenti di cambiamento sullo straordinario compiuto architettonico, riconosciuto da tutta la critica architettonica internazionale, quale l'Unità Residenziale Ovest.
I primi mesi di lavoro trascorsero nel reperire materiale utile alla conoscenza dell'edificio e della sua conservazione attuale. Oltre alla necessità di una "cura tecnologica", si avvertiva soprattutto per l'edificio la mancanza di un ruolo attuale, in cui identificarsi ed attraverso il quale, rivolgersi alla città. La complessa crisi eporediese, però, non concedeva la possibilità di ragionamenti volti alla ricerca ed alla individuazione di una nuova funzione.
Sulla scorta di approfondimenti, riguardanti i diversi atteggiamenti del Restauro del Contemporaneo, nonché di alcuni loro esempi applicativi, si è partiti dal presupposto di considerare l'Unità Residenziale Ovest come "edificio - monumento" dell'architettura contemporanea. Nell'ottica di tutela dello stesso, si sono evidenziati i "punti forti", costituenti l'essenza dell'edifìcio. Sulla base di tali elementi, il tentativo è stato quello di verificare la possibile compatibilità tra l'edificio esistente e i requisiti posti dalle nuove destinazioni d'uso previste dal nuovo P.R.G.C, delta città di Ivrea. La finalità dell'esplorazione progettuale è stata, in primo luogo, quella di analizzare te ripercussioni, sull'edifìcio, delle diverse destinazioni d'uso, evidenziando, per ciascuna di esse, il grado di intervento necessario per la loro soddisfazione; in secondo luogo, quella di indicare quali, tra le nuove funzioni, potrebbero snaturare indelebilmente le peculiarità architettoniche dello stesso e quali, invece, valorizzarlo ulteriormente.
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