Le cascine nell'Astigiano: ipotesi di riuso e riqualificazione
Davide Celi
Le cascine nell'Astigiano: ipotesi di riuso e riqualificazione.
Rel. Chiara Ronchetta. Politecnico di Torino, , 2005
Abstract
La mia Tesi di Laurea sviluppa un progetto di valorizzazione di un territorio rurale situato in provincia di Asti.
Ho condotto un'analisi funzionale e sociale sull'uso attuale delle strutture agricole, studiando successivamente la tipologia delle cascine astigiane ed i loro aspetti costruttivi.
L'astigiano è un territorio da sempre noto per l'attività agricola ed anche per le produzioni di alta qualità, conosciute a livello nazionale ed anche internazionale come i vini, i tartufi, i formaggi,...
Le cascine astigiane, collocate su pendii a volte dolci, altre volte decisamente più impervi, si differenziano da quelle della pianura, sia per le dimensioni che per le tipologie aggregative, rispondendo così alle esigenze di quella società contadina centrata sulla piccola proprietà e sul tipo di economia agricola, che ha sempre richiesto fabbricati rurali semplici, spesso costruiti con materiali poveri e presenti in loco, dal legname per il tetto alla sabbia per le malte, dalla calce ai mattoni,... Il progetto è esteso a tre frazioni del Comune di Asti: Casabianca, Valleandona e Montegrosso Cinaglio, situate ai margini del Comune, in direzione di Torino. Costituiscono una circoscrizione, organo politico creato come passaggio intermedio tra l'amministrazione comunale e gli abitanti delle frazioni, che in questo modo possono, anche in virtù della loro unione, collaborare e porre in atto interventi utili in tempi brevi.
Si tratta di zone prettamente agricole, facilmente raggiungibili dalla città e quindi meta di numerosi visitatori, sia per passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo, sia per usufruire dei sempre più frequenti agriturismi e bed&breackfast sorti negli ultimi anni. Nell'area è anche presente la Riserva Naturale di Valleandona e della Valle Botto, zona naturalistica rinomata per gli affioramenti di fossili. La mia proposta progettuale si pone come obiettivo l'individuazione di fattori e di provvedimenti che permettano di creare una rete di servizi e di opportunità che portino il visitatore, attraverso un percorso libero, ad utilizzare le strutture presenti quali agriturismi, bed&breackfast, centri informativi,...
Il sistema territoriale proposto porta le attuali strutture isolate a dialogare e a
prestare servizi complementari.
Tale proposta asseconda una tendenza, sempre più diffusa, di abbandono della
città con la scelta privilegiata della campagna, per ovviare a ritmi stressanti e stili
di vita caotici.
Il visitatore può infatti unire il piacere di una passeggiata a cavallo o in bicicletta
alla possibilità di acquistare prodotti tipici locali, di verificame la coltivazione e la
preparazione.
La Tesi sviluppa poi due proposte progettuali di riuso di piccoli cascinali con due
diverse destinazioni, uno agriturismo con maneggio e l'altro con vendita di
prodotti tipici.
Il progetto è affrontato come verifica applicativa dello studio tipologico, dei
materiali e dei particolari costruttivi che, raccolto in un elaborato, diviene un
manuale operativo per il riuso degli edifici rurali della zona.
Relatori
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