Ipotesi per un progetto di riqualificazione dell'ex-dinamitificio Nobel ad Avigliana
Nadia Colenghi
Ipotesi per un progetto di riqualificazione dell'ex-dinamitificio Nobel ad Avigliana.
Rel. Piergiorgio Tosoni, Roberto Mattone. Politecnico di Torino, , 2005
Abstract
Il Dinamitificio Nobel di Avigliana è stato fondato nel 1872 inizialmente allo scopo di produrre dinamite per realizzare importanti infrastrutture. L'installarsi di quest'opera, di vaste dimensioni, condizionò la vita dei lavoratori e della popolazione della Valle di Susa, soprattutto quando gli stabilimenti vennero estesi ad una vasta superficie del territorio comunale e la produzione convertita a fini bellici.
La vicenda dell'opificio è caratterizzata da gravi incidenti e scoppi ma anche dal movimento innovatore promosso; grazie a numerosi studiosi, provenienti da tutto il mondo, chiamati a collaborare alla produzione e allo studio, gli stabilimenti divennero relativamente più sicuri e i prodotti confezionati all'avanguardia.
La sua storia finisce nel 1965 quando la fabbrica, con una produzione convertita al confezionamento di cartucce per fucili da caccia e di concimi, venne chiusa perché trasferita in altre regioni d'Italia economicamente più favorevoli.
Nel corso degli anni i fabbricati dismessi sono stati recuperati e riutilizzati da altre società industriali; alcuni valorizzati allo scopo di far conoscere il Dinamitificio e trasformati in ecomuseo, mentre altri sono tuttora in stato di abbandono.
Il progetto si occupa di due dei numerosi edifici dismessi presenti nell'area dell'attuale Parco Naturale dei Laghi di Avigliana con l'intento, seguendo anche le direttive del Piano Particolareggiato Esecutivo, di recuperare e promuovere fabbricati bellici per diversi fini quali la cultura e la ricerca, cercando un unione tra il Parco e l'ex Dinamitificio.
Nel primo dei due edifici sono collocati la biglietteria, il book-shop, la caffetteria, una zona per l'esposizione di mostre temporanee e gli impianti di servizio. Nella seconda parte della struttura sono collocati una ludoteca, al piano terreno, e la sala espositiva al primo piano. L'esposizione, dedicata alla flora e alla fauna del Parco, consente ai visitatori, tramite una passerella sospesa, di ammirare la struttura e la maestosità dell'edificio che la ospita.
Nel secondo fabbricato, di dimensioni inferiori rispetto al primo, si trovano una sala conferenze, un laboratorio di ricerca scientifico-naturalistico e un laboratorio didattico per le scuole.
Tutti gii interventi strutturali non producono alcun impatto negativo sulle infrastrutture presenti e sul Parco; inoltre anche i materiali previsti per il risanamento rispettano il microsistema che circonda gli edifici e sono di origine naturale o di tipo bioedile.
Relatori
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