Interventi di conservazione e sviluppo nel centro storico di Esfahan
Elaheh Khalesi
Interventi di conservazione e sviluppo nel centro storico di Esfahan.
Rel. Giuseppe Cinà, Luca Lazzarini, Ahmadreza Shirvani Dastgerdi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
Introduzione
1-Il sistema urbano di Chaharbagh: problemi principali
In quanto dotata di alcuni giardini di pregio, Chaharbagh, si considerava come uno dei più importanti spazi del divertimento ad Isfahan nel tempo Safavide. Guardando alla storia della strada Chaharbagh, si può dire che l’obbiettivo della progettazione e della costruzione di questa via non era solo di creare una tipica strada funzionale nel tessuto di Isfahan Safavide, ma, oltre ai suoi aspetti funzionali e di accessibilità rispetto all'accesso ai giardini, è stata creata come un luogo di ricreazione per i cittadini. Per questo nel caso degli anni è stata vissuta maggiormente per la ricreazione rispetto alla circolazione stradale. Nel 1931, all’epoca di Reza Shah, con l’avvento delle auto nella vita urbana, è cambiato improvvisamente il volto della città. Su ordine del sindaco Shahande, i canali d’acqua che si trovavano nel viale centrale di Chaharbagh, sono stati coperti con la terra, modificando anche i passaggi pedonali, spine dorsali degli spazi ricreativi della via. In quel momento molti chioschi e ingressi dei palazzi di cui erano rimaste solo le rovine, sono stati venduti e al loro posto sono stati costruiti numerosi negozi e appartamenti facendo diventare Caharbagh un importante asse economico e commerciale. L’asse attuale di Chaharbagh Abbasi, compresi gli spazi commerciali e i centri commerciali, così come i nuovi spazi culturali quali seminari, i cinema e le librerie, utilizza una varietà di spazi e oggetti, rimanendo ancor oggi, uno spazio urbano dinamico importante e vitale per i cittadini, ma che purtroppo oggi soffre la mancanza dell’identità, trasformatasi oggi in un luogo caotico.
Da qui nasce la necessità di trovare rapidamente una soluzione, formale e funzionale. In effetti, uno dei principali problemi di Chaharbagh Abbasi di oggi è la progressiva riduzione del suo valore culturale e ricreativo, e nel processo che la sta portando a diventare un centro commerciale ed economico, senza tener conto dei valori storici che la caratterizzano. Una delle questioni importanti che può essere posta per la situazione di Chaharbagh di oggi è la necessità di elaborare una conformità culturale e storica, peraltro il problema di Isfahan, città tentacolare e caotica, con una immagine compromessa dalle recenti trasformazioni urbane (Ayatollah zade Shirazi, 2006)
La via Caharbagh è uno dei contesti storici della città. Risulta circondata da tantissimi monumenti storici. Nonostante il permanere di questi monumenti nel percorso storico, Caharbagh si è dovuta adattare ai cambiamenti della vita imposti dalla modernizzazione. Sebbene questa zona sia un’area ereditata dall’età di safavide, non rappresenta più l’unità nella molteplicità delle strutture importanti safavide di una volta a causa della trasformazione e il cambiamento della funzionalità della strada.
Alcuni problemi emergono nella loro urgenza:
• la perdita del suo carattere funzionale di collegamento tra i principali recapiti storico-architettonici dell’area, simbolici e funzionali, e tra le due parti di città che tocca;
• la presenza di inquinamento e congestione dovuti al traffico automobilistico che caratterizza oggi la via storica Caharbagh;
• la costellazione ai suoi lati da negozi e centri commerciali che per la loro immagine non hanno niente a che vedere con la struttura storica e che causano la riduzione del suo valore storico-culturale.
• l’assenza di una vera consapevolezza civile e politica per questo contesto storico, dovuta alla discordanza tra Iran Cultural Heritage, Handcrafts and Tourism Organization dei Beni culturali, Artigianato e Turismo dell'Iran e la Comune d’isfahan. Un problema fondamentale nel percorso di questa ricerca per trovare andamento storico dei cambiamenti dell’asse Caharbagh era l’ottenimento dei dati e delle informazioni paracahar Bdossali e contraddizioni tra l’organizzazione dei Beni culturali e il comune d’isfahan.
• La debolezza del “city manager” (Il direttore generale in organizzazione e protezione dei contesti storici della città d’isfahan) nel gestire le problematiche sopra enunciate. La dimostrazione di tale debolezza è la presenza dei progetti eterogenei al contesto storico, compreso il progetto della metropolitana che attraverserà la zona storica della città (Isna, 2009).
I contesti storici, al di là di avere grandi valori estetici, restituiscono anche la continuità delle memorie collettive e le fonti dell’identità di una città, dei luoghi in cui abitano milioni di cittadini; queste strutture con tale valore nel caso dei disastri naturali, sono spesso vulnerabili, particolarmente rispetto all’avanzare della modernità. (Pur Ahmad, 2005: 28). Il ruolo della città e degli ambienti nella vita umana è evidente e innegabile per spiegare l’autenticazione e per la rappresentazione delle ideologie, e alla fine per specchiare l’identità della società.
Nel caso di Caharbagh, che oggi ha perso la sua gloria passata sentendosi in pericolo di perdere la sua identità per il motivo di crescita della popolazione e le nuove regole civili, la continutà di questo andamento porterebbe a perdere ancor di più la sua identità funzionale e di conseguenza perderebbe anche una grossa parte del patrimonio della storia urbanistica dell’età safavide. Per farla rivivere dovrebbe esserci un progetto adatto, sebbene restaurarla e farla rivivere come era un giorno sarebbe complicato. Comunque esistono dei progetti fattibili per raggiungere tale impresa fin adesso ignorata da parte degli amministratori locali. Fino ad oggi la maggior parte degli studiosi e dei ricercatori, nonché degli amministratori locali si sono concentrati solo sulla apparenza estetica (Purmokhtar, 2014; Alikhani Rad, 2013), e quindi sarebbe necessario prendere in considerazione una più attenta considerazione dei suoi aspetti critici.
La scelta di questa via ci porta ad un punto di vista in cui questa zona geografica, una delle più antiche nel centro storico della città con il ruolo d’asse principale per tutta Isfahan e con tutte le sue strutture storiche attorno, è stata considerata come un'interessante collezione degli elementi urbanistici della città. Questa parte della città dal punto di vista commerciale, culturale e turistico e come luogo di passaggio, ha un’importanza di rilievo. É da notare che la diversità e la complessità delle funzionalità esistenti in questa zona possono creare condizioni difficili per la rinascita dello spazio urbano. Tuttavia è la parte più importante e più interessante della città anche per la potenzialità di essere un centro culturale e turistico della città.
2- L’obiettivo
L’obiettivo principale del presente studio è valutare la possibilità o la fattibilità di una rinascita dell’identità e della struttura fisica della via di Caharbagh Abbasi come uno degli assi storici più importanti della città e per miglioramento dando ad esempio la priorità ai pedoni, aumentando l’identità della città, enfatizzando i valori culturali nascosti nella struttura della città e tentare di compensare le mancanze e i difetti nella capacità di preservare i suoi beni culturali, per poi andare verso una pianificazione dei funzionamenti culturali, dei servizi comunali e turistici ed enfatizzare l’identità civile delle via di Caharbagh.
Alla base di questo studio si introducono le seguenti domande :
Quali sono gli interventi che possono essere messi in campo oggi per migliorare l’odierna struttura della via di Caharbagh?
Come migliorare la funzionalità della via?
Come aumentarne la vivibilità da parte degli abitanti della città?
Quali sono le potenzialità e gli ostacoli alla riqualificazione dell’identitià storica di Caharbagh?
3- Metodologia dello studio
Il metodo di questa ricerca usando le bibliografie esistenti, studiandole e utilizzando dei metodi analitici quali sondaggi e osservazioni dirette dello spazio e le interviste con le persone della zona in questione, cerca di raccogliere e analizzare i dati applicando la tecnica SWOT.
La tesi comprende quatro capitoli.
Nel primo capitolo riguarda la definizione del centro storico, la riqualifìcazion centro storico e ed anche presenta una disamina di punti di vista teorici sui temi della qualità urbana.
Nel secondo capitolo si indaga la storia dell’asse di Caharbagh, cercando anche di trovare i motivi e i fattori efficaci sulla formazione e il processo dei suoi cambiamenti.
Nel terzo capitolo e dopo si prendono in esame le sue condizioni dal punto di vista spaziale, sociale e considerando i criteri delle analisi urbane, usando l’analisi SWOT e alla fine cercare di conoscere gli ostacoli e le potenzialità esistenti mettendo in considerazione le idee e le soluzioni per raggiungere l'identità urbana ideale.
Il quarto capitolo illustra una proposta progettuale sia pure a livello schematico che include:
1.Pedonalizzazione dell’area
2.Il disegno del suolo
3. Aggiungere le nuove funzionalità nel luogo come un’anfiteatro e un mercato semi aperto, disegnato nei due siti nell’area di progetto già comprato dal comune dai proprietari per aggiungere i nuovi funzioni pubblici, uno si trova nel lato est della via ed un altro nel sud della via Chahrbagh, davanti il ponte Siosepol.
4. Ripristino delle facciate urbane lungo via Chaharbagh
Relatori
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