La temporaneità nell'abitare contemporaneo, comfort e reversibilità nelle strutture abitative emergenziali : proposta di un sistema costruttivo modulare
Lorenzo Brumini
La temporaneità nell'abitare contemporaneo, comfort e reversibilità nelle strutture abitative emergenziali : proposta di un sistema costruttivo modulare.
Rel. Guido Callegari. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
OBIETTIVO DELLA TESI
Il presente lavoro di tesi è stato sviluppato nell’ambito della temporaneità abitativa in situazioni di emergenza sismica. In particolare indagando sulle tipologie di costruzioni realizzate nel corso degli anni e sul modus operandi della Protezione Civile in Italia dalla sua formazione ai giorni nostri. Il lavoro si è concentrata principalmente sull’evoluzione delle operazioni della Protezione Civile e i relativi risultati, analizzando anche il tema dell’abitare temporaneo attraverso varie tipologie di costruzioni progettate e realizzate. La fase iniziale del lavoro è stata delineare il quadro delle funzioni della Protezione Civile e i modi di agire durante lo stato di emergenza nella progettazione dei campi, individuando quali sono i motivi principali che hanno portato alla realizzazione di questo lavoro.
Il materiale per la fase iniziale di ricerca è stato reperito principalmente online attraverso le principali testate giornalistiche italiane, in quanto basato molto sulle informazioni pubbliche pubblicate successivamente ai principali eventi sismici successi negli ultimi vent’anni sul territorio.
La tesi si suddivide in due parti: la prima è incentrata sulla ricerca delle definizioni di temporaneità in emergenza e non e una più tecnica dove si propone la rivisitazione di un brevetto di una costruzione a secco in legno e acciaio relativa alla metà del Novecento.
In particolare la prima parte affronta il tema delle abitazioni temporanee progettate e realizzate per conto del Dipartimento di Protezione Civile e utilizzate nel corso degli ultimi trent’anni dalla formazione di questo organo di governo: da quelle più leggere a quelle più massicce ed invasive. Viene inoltre ridefinito il concetto di abitare temporaneo attraverso un descrizione di differenti tipologie di costruzione a secco per i vari utilizzi solo progettate o ance realizzate in Italia e all’estero per sopperire ai problemi di sovraffollamento. La seconda parte invece affronta il tema dell’utilizzo del legno come materiale da costruzione attraverso un excursus degli utilizzo del legno dall’antichità all’età contemporanea e la progettazione di un migliore sistema di costruzione a secco per l’abitare in emergenza che trova le sue radici in un brevetto degli anni quaranta del Novecento. La motivazione che mi ha spinto verso la realizzazione di questo lavoro è stata la volontà di immaginare un sistema costruttivo caratterizzato dalla possibilità di riutilizzare lo stesso prodotto per altri scopi o per altre situazioni dopo lo smontaggio dell’opera in seguito al suo utilizzo temporaneo, che sopperisse agli svantaggi che gli altri esempi portano con sé, e al tempo stesso ottenere un livello elevato di comfort abitativo per la popolazione colpita da catastrofi naturali. Poiché nell’ambito dell’emergenza, la progettazione non riguarda più e solamente un oggetto, ma l’unità abitativa e la relazione che stabilirà con il territorio, i modi di aggregazione tra le unità e il sistema di infrastrutture, e cosa ancora più importante, la sua capacità di essere in quel tempo e luogo uno spazio di relazioni umane e sociali.
Relatori
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