MicA : ipotesi di allestimento interno per un museo dell'immigrazione nell'antico macello comunale di Augusta
Serena Carraro
MicA : ipotesi di allestimento interno per un museo dell'immigrazione nell'antico macello comunale di Augusta.
Rel. Marco Vaudetti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
Introduzione
L’immigrazione in Italia è uno dei fenomeni che più caratterizzano gli ultimi decenni del nostro Paese, in particolare il periodo che va dalla fine degli anni ’70 del secolo scorso fino ai giorni nostri.
È proprio su questo tema che verte questo lavoro di tesi, un lavoro che vuole porre l’accento sull’importanza di una questione non temporanea, bensì continuativa nel tempo, in una forma o nell’altra. Infatti, immigrazione ed emigrazione non sono nient’altro che due facce della stessa medaglia, ossia l’uomo che decide di lasciare la propria patria, la propria casa per varie motivazioni, che siano esse di tipo sociale, economico o religioso, allo scopo di ricercare un maggior benessere.
Un museo dell’immigrazione permette di comunicare e trasmettere proprio questo messaggio ai visitatori, tralasciando ogni discriminazione o razzismo. In particolar modo, un museo dell’immigrazione consente all’utente di rivivere le storie degli immigrati che vengono raccontate nelle varie sale grazie all’esposizione di oggetti e di opere d’arte, oltre che tramite l’utilizzo di mezzi di comunicazione multimediali. Inoltre, un museo che tratta questo tema deve essere anche un nuovo fulcro e punto d’incontro per la comunità, composta da vari tipi di culture che dialogano tra di loro e rivivono la propria storia grazie ai loro racconti.
Nella parte iniziale di questa tesi viene raccontato il fenomeno dell’immigrazione più in generale, descrivendolo a livello globale, analizzando i principali dati e le statistiche più significative.
Nella seconda parte si entra nello specifico approfondendo il caso italiano che, da secoli protagonista di importanti emigrazioni, diventa meta di migranti partiti per lo più dal continente africano.
Successivamente viene descritta l’immigrazione in Sicilia, regione da sempre coinvolta negli sbarchi degli immigrati a causa della sua ubicazione in un punto strategico del Mediterraneo.
In seguito viene presentato il museo nella sua accezione più moderna, sottolineando come esso sia cambiato nel tempo, rendendo protagonista il visitatore, narrandone la storia, le sue caratteristiche principali e gli scopi che si prefigge di raggiungere.
Nella parte successiva viene esposto il museo dell’immigrazione focalizzandosi soprattutto sulle motivazioni che spingono a progettare e fondare un museo di questo tipo, analizzando nel dettaglio quelli già presenti per capire in che modo viene affrontata la tematica all’interno delle varie sale espositive e qual è la mission di ciascuna di queste istituzioni. L’analisi dei musei dell’immigrazione esistenti viene fatta seguendo un ordine “geografico”, infatti, si parte dall’Italia, per poi descrivere quelli presenti in Europa e, infine, nel mondo.
Nelle ultime due parti vengono presentati il caso studio, ossia l’antico macello comunale di Augusta, motivando la scelta di un progetto all’interno di questa città, e il progetto realizzato in esso, ovvero l’allestimento interno del MicA - Museo dell’immigrazione del comune di Augusta. Vengono analizzati musei simili per caratteristiche al caso studio, così da poterli confrontare con esso. In seguito, viene descritto lo stato di fatto dell’edificio di progetto e gli interventi che andrebbero effettuati, ponendo particolare attenzione alle funzioni che andrebbero inserite in ciascuno spazio e all’ordinamento delle sale secondo le principali tematiche affrontate, infine, per concludere con la descrizione del progetto di alcuni espositori.
Relatori
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