La tesi ripercorre la storia della Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino dal momento della sua fondazione, avvenuta nel 1863, ad oggi, con l'obiettivo di capire come, nel corso del tempo, si è andato modificando il suo ruolo, e con esso il suo posizionamento, e di valutare le sue possibili prospettive per il futuro.
La ricostruzione minuziosa di una cronologia, che tiene conto anche del contesto culturale in cui la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea ha operato, mi ha portato a suddividere la sua vicenda, attraverso punti di snodo e criticità, in nove fasi storiche significative. Per ognuna di esse, che sia nello schema grafico che accompagna la tesi sia nella tesi stessa è facilmente riconoscibile graficamente attraverso un colore, ho esaminato i parametri fondamentali per l'identità di un museo - la missione, la sede, le collezioni, le direzioni, i regolamenti, la politica culturale, il pubblico.
Ogni capitolo è corredato da numerose riproduzioni fotografiche delle opere acquisite, a mio parere, più rappresentative per ogni periodo, attraverso le quali ho voluto dare un'idea di come si sono accresciute e sviluppate, nel tempo, le collezioni.
L'elaborato grafico finale, in allegato, sintetizza tutto il lavoro svolto visualizzando, su più linee del tempo leggibili simultaneamente, i parametri presi in considerazione, messi in rapporto ad una cronologia di eventi della Galleria Civica d'Arte Moderna, ma anche ad un più ampio contesto storico e culturale. L'utilizzo di un indicatore numerico quale l'affluenza dei visitatori, permette di percepire nell'immediato le interazioni, le congiunture favorevoli o sfavorevoli, la presenza di eventi speciali, oppure uno sviluppo nella continuità. Ma al tempo stesso, evidenziando altri aspetti del funzionamento del museo, ho evitato di porlo come principale, se non unico indicatore della sua attività. La tesi termina con una breve analisi delle criticità attuali e una conseguente proposta di risoluzione.