Reloadculture : riusare temporaneamente lo spazio aperto pubblico invisibile = temporary reuse for invisible public space
Sara Lamon
Reloadculture : riusare temporaneamente lo spazio aperto pubblico invisibile = temporary reuse for invisible public space.
Rel. Daniele Campobenedetto, Alessandro Mazzotta. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
PREMESSA
La ricerca affronta il tema della rigenerazione urbana a partire dal concetto di riuso temporaneo dello spazio pubblico, per poi proporre un progetto di riuso temporaneo di alcuni spazi pubblici aperti del quartiere Aurora a Torino.
Pensare a nuovi processi all’interno della città contemporanea, in particolare in zone periferiche, è importante per individuare nuove strategie che si confrontano e si discostano dalla pratica urbanistica tradizionale. Il tema del riuso temporaneo risponde, in modo immediato, a problemi come il consumo di suolo, la mancanza di fondi pubblici nella riqualificazione urbana, la poca permeabilità delle macro progettazioni con il contesto territoriale. Si basa nel prendere uno spazio abbandonato o sottoutilizzato in cui viene attivato un processo di rivitalizzazione, non necessariamente architettonico, a partire da una reale esigenza della popolazione. Ciò può avere un impatto positivo sulla comunità locale, aumentandone la coesione sociale, o in alcuni casi, facendo scaturire un nuovo immaginario.
Pertanto la tesi è articolata nelle seguenti tre sezioni:
- la prima indaga l’innesco dei processi di riuso temporaneo dello spazio aperto pubblico o ad uso pubblico nel contesto europeo, rileggendo i progetti con le lenti di Urban catalyst, libro edito nel 2003 e nel 2011, che categorizza i processi di informal urbanism, evidenziando che queste pratiche sono diffuse da più di qualche decennio;
- la seconda, invece, affronta i processi di riuso temporaneo dello spazio aperto pubblico nel contesto torinese, che in un secondo momento viene riletto con le lenti di Urban Catalyst. Ne risulta una Torino inedita, in cui, nonostante il contesto ristretto, si trovano i germi di questa progettualità strategica che evidenziano come la città sia oggi pronta all’instaurarsi di tali processi;
- la terza, il cuore della tesi, ipotizza un progetto per alcune aree dello spazio aperto pubblico di Aurora a Torino: si tratta infatti di un quartiere dinamico dal punto di vista culturale e allo stesso tempo ricco di contrasti sociali, luogo di molti spazi abbandonati e sottoutilizzati. L’approccio al micro urbano facilita una massima fruibilità del progetto, un finanziamento ridotto, la collaborazione tra cittadini e diverse associazioni e soprattutto una realizzazione in tempi brevi. Ho deciso, perciò, di sviluppare un progetto che tenesse insieme le varie aspettative emerse attraverso una breve analisi delle esigenze, pensando a un’attrezzatura urbana mobile, multifunzionale, e riconfigurabile, al fine di sensibilizzare la popolazione sull'ambiente che ci circonda, ma che rimane ai nostri occhi invisibile. Si è ipotizzato di ricevere i finanziamenti di un bando pubblico (AXTO o COCITY), previsti nel promuovere attività culturali e, di conseguenza, di utilizzare materiali “poveri”, come il policarbonato.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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