La città sulla città : l’architettura parassita come incentivo alla riqualificazione urbana
Alessia Saba
La città sulla città : l’architettura parassita come incentivo alla riqualificazione urbana.
Rel. Andrea Cavaliere, Fulvio Rinaudo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
Il mio lavoro vuole raccontare la possibilità, realistica o meno, di colmare un bisogno che forse non ci si rende neanche conto di avere. Nel pensiero comune una grande città racchiude in sé tutto ciò che è necessario, utile e agevole per la vita dei suoi cittadini. E questa affermazione è assolutamente corretta in quanto le possibilità di soddisfare i bisogni e le necessità sono maggiori, e Torino in questo non è da meno, e realmente offre innumerevoli possibilità a chi ci vive e a chi si ferma di passaggio. Ma se si fa attenzione e si decide di analizzare nel dettaglio i servizi che una città dovrebbe dare ai suoi abitanti ci si accorge di tutte quelle mancanze che a primo impatto non si riescono a notare. Mancanze che non per forza sono dovute all'incuranza dell'amministrazione locale, ma che spesso nascono dall'oggettiva assenza di mezzi per colmarle in modo coerente con le richieste dei cittadini.
Da qui l'idea di provare a colmarle, queste mancanze, e di farlo in un modo diverso dal solito, che tenga conto delle necessità dei cittadini, delle necessità della città e, perchè no, delle necessità dell'architetto, che siamo onesti, apprezza la sfida e il pensiero di realizzare qualcosa di unico e innovativo.
Questa tesi parte da una conferenza, seguita un po' per caso, e da un concetto, il parassita urbano, che si insinua nei pensieri e diventa un'idea audace, colmare le necessità di una città inserendovi elementi estranei, dei jolly da poter usare a piacimento a seconda delle esigenze. Un abusivismo etico che non venga colto come un nemico, ma che diventi il simbolo di un aiuto valido e concreto alle necessità del momento.
Ora quindi abbiamo un bisogno, i servizi primari ai cittadini, e la possibilità di colmarlo, attraverso un parassita urbano, ci serve perciò capire in che modo.
Da questi presupposti e con questi obiettivi prende avvio la tesi, che riprende in parte alcuni ragionamenti già elaborati nel libro Architettura parassita di Sara Marini, (Quodlibet Studio. Architettura Ascoli Piceno - 2008), sviluppandoli e aggiornandoli.
Il lavoro è composto da 5 parti, tutte egualmente necessarie per lo svolgimento di questo lavoro: nella prima parte verrà esaminato lo scenario e le tendenze in atto nella legislazione urbanistica dalla scala nazionale fino alla scala comunale, nella fattispecie riferendoci alla città di Torino; a partire da tale analisi, verranno analizzati i servizi individuati in una porzione circoscritta della città, che fungerà da area di studio; verrà quindi individuato un possibile modello di riferimento che contribuisca in maniera incisiva a delineare le necessità riscontrate, tratteggiandone l'articolazione funzionale e di servizi.
Nella seconda parte verrà approfondito il concetto di parassita urbano e il suo ruolo nella storia dell'architettura fino agli esempi più virtuosi dei nostri tempi.
A seguire verranno dettagliate le scelte che hanno portato alla necessità di una nuova forma di riqualificazione urbana e rigenerazione sociale e formulate alcune ipotesi di progetto che considereranno gli aspetti architettonici, tipologici, morfologici e di rapporto con il contesto. Come ultimo elemento di studio si ipotizzerà una soluzione legislativa che metta in comunicazione parassiti urbani e città.
In questo mio lavoro di ricerca mi sono avvalsa di uno strumento di assoluta importanza per l’indagine che andrò a raccontarvi, che mi ha consentito di analizzare e catalogare una consistente mole di dati e di creare delle mappe informative di facile comprensione e chiara lettura che consentono di interpolare i diversi strati informativi che la mia ricerca ha prodotto. Lo strumento in questione è il GIS, un sistema informativo computerizzato attraverso il quale si possono acquisire, analizzare, visualizzare e progettare informazioni derivate da dati geografici. Attraverso il GIS ho potuto mettere in relazione argomenti diversi e andare a sovrapporre le informazioni necessarie per giungere ai risultati della mia analisi.
Parlare, ipotizzare, progettare l'architettura dei parassiti diventa quindi occasione per parlare di architettura tout court.
Relatori
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