L’ABITARE MINIMO. Il concorso “Future House: Micro House” ed il progetto nell’area di Ponte Mosca a Torino.”
Oriana Capitani
L’ABITARE MINIMO. Il concorso “Future House: Micro House” ed il progetto nell’area di Ponte Mosca a Torino.”.
Rel. Gustavo Ambrosini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
Lo studio svolto in questa tesi parte dalla partecipazione al concorso “Future House: Micro House”, indetto dalla Bennett of Future House Organization nell’aprile 2017, e ha cercato non solo di individuare quale potesse diventare il nuovo prototipo di casa del futuro, ma anche di trovare risposta a degli elementi critici all’interno del luogo in cui verrà inserito il progetto.
Per prima cosa è stato necessario comprendere come la mini-casa abbia avuto il suo percorso ed utilizzo nella storia, questo per capire come intervenire al meglio e scoprire quelle che sono le innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato lo sviluppo del microambiente nel tempo e come questa si sia evoluta fino ai giorni nostri. Lo studio ha portato successivamente a ricerche per la verifica della reale utilità di questo tipo di abitazione nel contesto in cui dovrà essere inserita successivamente; attraverso ricerche Istat sono stati analizzati trend che riguardano l’evoluzione della famiglia e come le diverse composizioni della stessa portino ad un cambiamento della casa. Da qui è risultato com’è in evidente crescita, in Italia, la tendenza a ricercare abitazioni sempre più piccole a causa del ridimensionamento delle famiglie. Dopo aver verificato la reale necessità di spazi più piccoli adibiti a residenza, vengono analizzate in base al loro sviluppo negli ultimi decenni fino ad oggi, riportando anche esempi esistenti che sono stati studiati come aiuto per la successiva progettazione della proposta di casa del futuro.
Il bando di concorso richiedeva la progettazione di una casa che potesse diventare prototipo per il futuro e rispondere a determinate problematiche presenti nel sito in cui si andranno ad inserire. La scelta della zona di Ponte Mosca a Torino permette di studiare come la mini casa, inserita all’interno del contesto urbano, possa diventare soluzione ai problemi sociali presenti nel quartiere che risulta slegato e caratterizzato da controversie, ma che presenta al contempo una posizione strategica, vicino a poli importanti dai quali è stato preso spunto per la sua riqualificazione e anche per la presenza di elementi naturali, come il fiume Dora; quest’ultimi vengono sfruttati per la formazione di zone comuni in collegamento fisico e visivo con essi. Con la partecipazione al concorso, il progetto preliminare è risultato non vincitore, questo ha portato ad un’analisi delle tavole dei vincitori per capire quali fossero i problemi che lo hanno portato a non entrare in graduatoria. Quest’analisi critica è stata affrontata per alcuni versi in maniera oggettiva, per altri in maniera soggettiva, arrivando infine a stabilire una nuova graduatoria dei vincitori e quali fossero le problematiche nel progetto esposto in questa tesi. Individuate queste, si è successivamente fatto un passo avanti con la progettazione andando ad aggiungere elementi non studiati e modificando le criticità emerse dalle analisi.
Il risultato deriva da uno studio molto interessante, poiché ha permesso l’immedesimazione all’interno di una giuria per stabilire quale fosse il progetto migliore e quali sono stati i diversi approcci intrapresi dai vari concorrenti.
La tesi quindi si è concentrata soprattutto sulla verifica dell’effettiva necessità di questo nuovo tipo di spazi adibiti a residenza in Italia ed all’analisi dei risultati del concorso di idee; per quanto riguarda la parte progettuale risulta essere molto flessibile e atta a configurarsi in diverse situazioni, data la proposta eterogenea di unità abitative, assemblate fra di loro in maniera differente a seconda delle necessità di spazi.
Infine, si ritiene che la mini-casa possa effettivamente diventare la nuova via per le case del futuro. Infatti, risulta essere argomento di studio sempre più attuale, come risposta ad esigenze soprattutto temporanee, ma potrebbe diventare anche soluzione permanente come abitazione per lunghi periodi.
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Oriana Capitani
oriana.capitani93@gmail.com
Cell. 3460199999
- Abstract in italiano (PDF, 643kB - Creative Commons Attribution)
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