PREMESSA
In questa tesi si vuole mostrare un percorso metodologico per comprendere e applicare le possibilità, che ci vengono oggi offerte dalle nuove strumentazioni della Geomatica per il rilievo di beni culturali e la loro possibilità di gestione in GIS, attraverso geodatabase .
Il Sacro Monte di Varallo per la sua conformazione spaziale e per la sua valenza storica, diventa così modello esemplare per una gestione di dati a diversa scala.
Lo scopo è la conoscenza del bene e la sua conseguente tutela, in linea con le normative globali e locali in ambito culturale, che prevedono e gestiscono la conoscenza, la catalogazione e la fruizione del bene e del territorio.
Infatti la valorizzazione del bene porterebbe a un'incentivazione turistica del bene stesso e del territorio circostante.
I primi tre capitoli serviranno come base teorica della tecniche utilizzate in Geomatica e delle componenti del GIS, e il suo funzionamento.
Successivamente si andranno a mettere in atto le competenze acquisite per il rilievo in campo; lo studio del bene e la sua conoscenza storica serviranno alla realizzazione di un database di dati associato ai dati cartografici realizzati.
Si vedrà come il GIS è strumento per la realizzazione di un modello di catalogazione georeferenziata, in grado di gestire dati territoriali e mettere a disposizione archivi consultabili in funzione del loro riferimento spaziale.
Le potenzialità di questa nuova tecnologia offre relazioni fra dati interconnessi e interpretabili spazialmente, ponendo le basi per una funzione conoscitiva di diversi tipi di dati riguardante l'intero complesso, con la possibilità di un continuo aggiornamento.