Guardando verso Sud. Affinità e divergenze nella città latino-americana contemporanea
Luca Secci
Guardando verso Sud. Affinità e divergenze nella città latino-americana contemporanea.
Rel. Silvia Gron, Niccolò Suraci. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
Il lavoro presentato in questa tesi è nato a partire da alcune fondamentali esperienze cominciate a Valparaiso in Cile, proseguite in Brasile e infine in Colombia.
L’obiettivo di questa ricerca è lo studio di alcune dinamiche architettoniche, urbane e sociali che sembrano essere una costante nei paesi dell’America Latina, seppur con differenti chiavi di lettura. Il campo di studi si è esteso pertanto inizialmente a tutti i paesi dell’America Latina, intesi come quei paesi del continente americano che sono stati colonizzati da nazioni latine, e accomunati non soltanto dalle lingue, ma anche da caratteristiche culturali, etniche, geografiche, religiose, politiche, sociali ed economiche.
Nella prima parte si sono gettate le basi teoriche dello studio, tentando di esplicitare alcune delle caratteristiche che emergono dall’osservazione della città globale del XXI secolo. Si sposta l’attenzione sulle città del Sud del mondo, e in particolare quelle dell’America Latina che per caratteristiche storiche, sociali ed economiche mostrano questi cambiamenti in maniera esplicita, presentando enormi contrasti in uno scenario di rinnovamento costante.
Si è proceduto quindi con l’analisi delle radici storiche comuni di queste città, che affondano in un passato coloniale e che proseguono con caratteri comuni fino al XX secolo, dove sono state uno degli scenari di sperimentazione più importanti per l’ideologia funzionalista del movimento moderno, in una scala che l’Europa non ha mai conosciuto.
Sono state analizzate infine alcune tendenze urbane relative agli ultimi vent’anni che sviluppano nuove visioni progettuali cercando di superare i modelli precedentemente imposti. La capacità di creare comunità contamina le strutture e i modelli prestabiliti. In tal senso vengono viste sotto una nuova luce le pulsioni popolari di autocostruzione tipiche dell’America Latina, il tentativo di formazione di una nuova cultura della città, e il ruolo fondamentale che assume l’infrastruttura nella funzione di connessione esterna capace di innescare nuove dinamiche urbane.
La tesi si conclude con l’analisi di un caso studio specifico, la città di Cartagena de Indias in Colombia, che rappresenta un ottimo modello di studio per caratteristiche storiche, geografiche e sociali. In questo ambito, si propone un esercizio di progetto, nel tentativo di esplicitare la teoria attraverso la pratica.
La proposta sfrutta le condizioni naturali della città di Cartagena, inserita in un contesto naturale di grande valore nel quale emerge l’elemento dell’acqua, presente in diverse forme. La proposta prevede pertanto la realizzazione di un nuovo sistema di trasporto pubblico sull’acqua. Nel processo progettuale, le stazioni giocano un ruolo di primaria importanza. Non sono più dei semplici terminal di arrivo e di partenza, ma si tramutano in oggetti più complessi, in grado di ospitare un programma funzionale più eterogeneo, a seconda della localizzazione e delle necessità, trasformandosi in nuovi centri civici e spazi per la comunità. All’interno di questo sistema si è scelto di approfondire lo studio di tre stazioni differenti, situati in tre diversi punti della città. Le tre stazioni si relazionano con tessuti urbani estremamente differenti, e con tre diversi bacini d’acqua: la baia, un canale interno e una grande laguna.
Le diverse stazioni condividono caratteristiche, come ad esempio la divisione in diversi livelli, rampe di accesso ed elementi verticali, percorsi di circolazione ben definiti, materiali ed elementi strutturali. Tuttavia ogni stazione differisce nella sua configurazione e nelle sue funzioni addizionali.
L’obbiettivo del progetto non è quello di rappresentare una soluzione completa nella sua realizzazione morfologica, ma piuttosto quello di essere utilizzato come strumento di esplicitazione dell’approccio. Va visto, pertanto, come esercizio e non come conclusione, utilizzato come strumento di conoscenza e comprensione.
Per ulteriori informazioni contattare:
Luca Secci, luca.secci14@gmail.com
- Abstract in italiano (PDF, 988kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 891kB - Creative Commons Attribution)
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