Metrocampus : student housing, sostenibilità ambientale, attrattività di nuovi paesaggi costruiti nell'area metropolitana torinese
Claudio Baravalle, Massimo Buratto, Niccolò Castagno, Serena Cioffi, Rachele Crocitti, Zohreh Hamrang, Matteo Martinetto
Metrocampus : student housing, sostenibilità ambientale, attrattività di nuovi paesaggi costruiti nell'area metropolitana torinese.
Rel. Alessandro Mazzotta. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
L'area metropolitana torinese rappresenta un punto d'incontro tra realtà diverse ma interconnesse, con caratteristiche comuni e punti di tensione. In un tessuto in continuo mutamento alcune città cercano di distinguersi da Torino, altre cercano di essere la sua naturale prosecuzione, instaurando così una relazione dinamica fra la cintura ed il capoluogo. La natura stessa delle realtà che compongono l'area metropolitana determina un paesaggio urbano complesso e diversificato: accanto a paesi dal passato Industriale, sorgono comuni dalla forte vocazione paesaggistica ed altri ancora dal tessuto influenzato da grandi preesistenze artistiche, come le regge della corona delle delitiae. Per questa natura del tutto unica e poliedrica il territorio metropolitano si presenta come un vasto campionario di aree di trasformazione: dal restauro di edifici storici, al recupero di manufatti rurali, dai siti di elevato valore culturale alle aree di nuova realizzazione. Accanto a questa varietà e differenziazione, l'area metropolitana basa la propria identità su piani e progetti a scala sovralocale, cercando così di creare una regia in grado di veicolare uno sviluppo condiviso.
Questa natura in continua oscillazione fra particolarità e omologazione risulta essere il punto di partenza ideale per l'atelier di tesi, che si prefigge come obiettivo l'Inserimento a scala metropolitana di un sistema di residenze universitarie denotate ciascuna da una vocazione diversa, ma che seguono un modello di sviluppo comune. La scelta delle residenze universitarie deriva da una duplice motivazione. Innanzitutto sì è deciso di puntare sull'edilizia studentesca in quanto, nonostante la crisi economica, non è andata incontro ad una fase di stagnazione come altri settori del mercato delle costruzioni. Di conseguenza può spingere per la riattivazione di quei processi di trasformazione che si sono arrestati nell'area metropolitana. Inoltre Politecnico e l'Università degli Studi sono in continua crescita, sia a livello di iscritti sia a livello dì importanza, trasformando Torino in una città di e per studenti che necessita sempre più di spazi adeguati.
Il modello di sviluppo universitario che si va a proporre cerca di rispondere a queste due esigenze: la necessità di riattivare i processi di trasformazione dell'area metropolitana ed il crescente fabbisogno abitativo studentesco. Si punta, quindi, ad una diffusione dell'università non tramite gli spazi didattici, che necessitano della vicinanza al centro di Torino, ma tramite gli spazi della ricerca e, in particolare, della residenza. In questo modo è possibile insediare gli studenti in aree di alta qualità ed a costi contenuti che in centro città sono scarsamente reperibili e, al contempo, rilanciare la crescita dei comuni di cintura.
Lo scopo di questa prima fase esplorativa è volto ad indagare, partendo da un'analisi storico-contemporanea incentrata sull'evoluzione dei campus e delle residenze universitarie e da una raccolta dì casi studio caratterizzati da una particolare attenzione per spazi condivisi e sostenibilità, un insieme di linee guida per la diffusione degli housing studenteschi sul territorio. In seguito, verrà esposta la metodologia di applicazione di queste strategie progettuali sui comuni dell'area metropolitana presi in esame attraverso un modello multicriteriale. Verranno inoltre riportati i pareri degli esperti che sono stati coinvolti durante la fase di analisi e di ricerca e che hanno contribuito ad una maggiore consapevolezza delle potenzialità di questo tema.
La diffusione su scala territoriale degli studentati vorrebbe essere un'opportunità di rilancio dei comuni e vorrebbe gettare, altresì, le basi per una naturale prosecuzione del nostro lavoro.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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