L'Ecomuseo delle Terre d'Acqua: tenuta la Veneria"
Monica Reinaud, Vanessa Rotella
L'Ecomuseo delle Terre d'Acqua: tenuta la Veneria".
Rel. Valeria Minucciani. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
La scelta di occuparci della rifunzionalizzazione della Tenuta la Veneria a Lignana, nel cuore della piana risicola, è nata dalla volontà di confrontarci con delle esigenze reali e quindi con interlocutori e vincoli preesistenti, un'esperienza fondamentale in previsione di un futuro lavoro.
La committenza è costituita dalla Saiagricola, attuale proprietaria della Tenuta, che intende far conoscere e apprezzare le varietà di riso coltivate e il loro processo di lavorazione, e dall'Ecomuseo delle Terre d'Acqua, che da alcuni anni si impegna a promuovere e raccontare la coltura del riso e la storia della gente di risaia, recuperando edifici di interesse storico, salvaguardando le tradizioni e tutto ciò che in qualche modo riguarda il territorio vercellese.
Si è cercato, quindi, di tener conto delle diverse esigenze, conciliandole in un progetto di tutela, ma nello stesso tempo in grado di coinvolgere la comunità locale e un numero sempre maggiore di turisti.
Non conoscendo il contesto territoriale in cui saremmo intervenute, è stato indispensabile condurre alcuni studi preliminari relativi al territorio e definire un contesto storico, che permettesse di capire l'evoluzione socio -culturale della piana risicola.
Successivamente, le nostre ricerche si sono concentrate sulla ricostruzione dell'evoluzione storica della Tenuta la Veneria, necessarie per poter comprendere l'attuale impianto.
Il lavoro di ricerca ha consentito di datare quasi con certezza gli edifici oggi presenti e successivamente occuparci della fase progettuale con maggiore conoscenza e consapevolezza.
Il nostro progetto prevede la rifunzionalizzazione dell'intera area, proponendo una nuova destinazione d'uso per gli edifici dismessi; in particolare la nostra attenzione si è concentrata sulla sistemazione interna degli ex-dormitori delle mondariso, ipotizzando un museo etnografico sulla condizione femminile in risaia.
La scelta di affrontare questo tema, è nata dalla considerazione che all'interno dell'Ecomuseo delle Terre d'Acqua nessun polo si fosse interessato in maniera specifica alla figura della mondariso, indispensabile per le risaie del vercellese.
" Su questa pianura hanno impresso segni incancellabili milioni e milioni di mani di donne e l'hanno frugata e assestata per 400 500 anni...."Dal celebre film Riso Amaro di De Santis, girato alla Tenuta la Veneria.
Prima di occuparci dell'allestimento museografico ci è sembrato opportuno visitare alcuni musei ed ecomusei facenti parte del "progetto cultura materiale" avviato dalla provincia di Torino, per capire le problematiche dell'esposizione di oggetti di uso comune: "cose" non concepite per essere mostrate.
Relatori
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