Valutazioni integrate per sistemi territoriali complessi : il caso dei rifugi della provincia di Trento
Sofia Marchesini
Valutazioni integrate per sistemi territoriali complessi : il caso dei rifugi della provincia di Trento.
Rel. Marta Bottero, Valentino Manni. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
Comprendere le caratteristiche dell'ambiente in cui ci si trova ad agire permette al futuro progetto di inserirsi e avere una visione chiara del contesto, e di definire degli obbiettivi coerenti con le necessità delle generazioni future nell'ottica di un processo sostenibile.
In questa analisi ho portato al centro il rifugio come plusvalore del territorio montano in cui è inserito, costituito da un sistema territoriale complesso. Si svincola così l'identità del edificio in sé, ma anzi si mette al centro ogni rifugio nelle peculiarità del suo contesto ambientale. In questo caso particolare ho preso come studio le possibili linee di evoluzione dei rifugi nel territorio della Provincia Autonoma di Trento, sviluppando per la parte architettonico-tecnologica un caso studio sul Rifugio Ciampedie in Val di Fassa, con una ipotesi di intervento di riqualificazione energetica e del relativo costo di investimento.
Il territorio alpino e montano è caratterizzato da una eterogeneità di quote, paesaggi, utenze ed accessibilità delle strutture alpinistiche. E' impossibile quindi affrontare il tema del rifugio sotto un'unica chiave di lettura, sia essa architettonica, storica o territoriale. Alla luce di questa considerazione la ricerca è stata costruita per individuare i problemi che riguardano il territorio e la gestione delle risorse naturali che variano per attributi e vincoli. La gestione sostenibile del territorio e la sua programmazione permettono di inserire il progetto architettonico in un sistema coerente. Per sostenibile si intende non solo un metodo di costruzione innovativo o il risparmio energetico ed economico, ma come viene definito nel rapporto Brundtland:
"Il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri."
Tale sviluppo si basa sul concetto del magico triangolo o dei tre pilastri: quello della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Questo concetto è utilizzato per dimostrare che le tre dimensioni non devono essere viste come distinte ma insieme ed integrate.
L'indagine ha preso in considerazione tutto il territorio della Provincia di Trento e le 146 strutture classificate come rifugio dalla Legge Provinciale del 15 marzo 1993, n. 8 e s. m. "Ordinamento dei rifugi alpini, bivacchi, sentieri e vie ferrate". In particolare il lavoro è orientato a valutare le potenzialità territoriali di tutta la Provincia ancora inespresse e la sostenibilità di futuri interventi.
Lo scopo della ricerca è quello di restituire la valenza del territorio tramite il modello Multicriteria Spatial Decision Support Systems che consente di integrare tutte le tre sfere della sostenibilità, tenendo in considerazione l'importanza della collocazione
degli attributi, in unione alla loro descrizione e quantificazione. A supporto dei processi decisionali e in particolare in questo tipo di analisi, la funzionalità spaziale dei sistemi informativi geografici GIS ha un ruolo veramente importante, soprattutto per esplorare le valenze culturali, ambientali e sportive le quali sono capaci di arricchire il territorio e la concezione dei singoli rifugi.
Anche se ogni rifugio ha la sua particolarità, per la gestione dei fondi, per il miglioramento delle strutture e del territorio questa analisi permette di ottenere mappe di sintesi che possono considerate per possibili progetti gestionali e architettonici.
La ricerca punta a fornire un supporto al CAI e alla SAT per l'allocazione ottimale delle risorse finanziare per la ristrutturazione dei rifugi provinciali.
Ho affrontato un problema decisionale complesso e caratterizzato da una forte componente spaziale.
Il sistema GIS, è lo strumento che permette di integrare gli aspetti puntuali distribuiti sul territorio e intorno alle strutture stesse, permette di studiare la potenzialità della Provincia di Trento dal punto di vista escursionistico, ambientale e storico-culturale e sportivo.
La parola rifugio può essere letta in molti modi, soprattutto ai giorni nostri. Ci sono alberghi d'alta quota, malghe dove pranzare e acquistare formaggi, bivacchi e "baite" sempre aperte. A volte si incontrano rifugi in cemento costruiti nel dopoguerra ma sulle Dolomiti mancano i nuovi rifugi costruiti simili ad astronavi come quelli delle Alpi Occidentali e Centrali.
Rifugio e territorio sono stati valutati in un unico processo metodologico, la scelta di criteri validi e concreti permette di costruire una soluzione possibile e costituire un progetto efficiente in tutti i suoi campi, nonostante il livello di dettaglio tecnico sia solo accennato.
Soprattutto in questo caso dove interventi di retrofit sono supportati da fondi pubblici, l'accesso a questi deve essere comprovato da una motivazione valida e supportato dal miglior intervento possibile.
Questo metodo di studio rispecchia in macro gruppi un processo logico che potrebbe essere adottato per intervenire sul patrimonio immobiliare dei rifugi.
Relatori
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