Il presente lavoro ha come oggetto di studio l'analisi del Cimitero Monumentale di Torino, tramite un'indagine incentrata su alcune aree del complesso, progettate e realizzate da figure professionali diverse in momenti differenti, ripercorrendo, tramite la ricerca bibliografica e archivistica, il periodo che va dal primo quarto dell'Ottocento fino a metà del Novecento.
Attraverso l'analisi storica e la comparazione con altri casi simili in Italia e in Europa, sono stati definiti alcuni ambiti per i quali la valorizzazione del cimitero appare maggiormente adatta, con lo scopo di creare una proposta di musealizzazione cimiteriale che si avvalori dell'esperienza maturata da altri complessi.
La valorizzazione è stata finalizzata a una fruizione didattica del complesso, che unisce le aspettative dell'attuale amministrazione alla possibilità di coinvolgere una tipologia di fruitori ancora estranea a pregiudizi ed emotività, tipicamente rivolti all'ambito cimiteriale da un utenza più matura: i bambini; più svincolati e liberi nell'approccio con la "città dei morti" e pertanto maggiormente predisposti a cogliere le informazioni che essa trasmette.
Sono stati ipotizzati tre distinti percorsi di visita, incentrati su tematiche la cui impronta urbana e socioculturale sulla scena torinese è tutt'oggi evidente: il risorgimento, l'industria e l'architettura.
Oggetto di analisi sono stati anche la segnaletica interna delle aree, nonché le tipologie di materiali e di degradi correlati, facendo riferimento a quelli riscontrati in una porzione del complesso indagata, nodo di collegamento fra due aree diverse (il campo primitivo e la prima ampliazione) e rappresentativo di entrambe. Per questi ultimi è stata avanzata una proposta di strategie volte a favorirne la conservazione per il futuro.