Una porta per Todi
Lorenza Bresolin, Laura Mocca
Una porta per Todi.
Rel. Silvia Gron, Massimo Camasso. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
Leggendo il bando "Una porta per Todi", indetto nell'ottobre del 2004 dalla società FBM, in collaborazione con "Il Giornale dell'Architettura", e con il contributo e il sostegno del Comune di Todi, ci siamo immediatamente rese conto delia grande potenzialità che ci si presentava, nonostante non potessimo più partecipare al concorso perché scaduti i termini di presentazione degli elaborati. Sin dai primo approccio abbiamo intuito la complessità che comportava svolgere una tesi su questo argomento, per l'importanza del tema trattato, e ci è parso un passo naturale concludere il nostro iter universitario confrontandoci con un tema che riuscisse a stimolare le nostre capacità progettuali.
Siamo sempre state convinte del fatto che per conoscere un luogo non fosse sufficiente il solo approfondimento monografico, condotto sugli scaffali di una biblioteca. La città ha bisogno dì essere vissuta: passeggiando tra le sue vie, osservandone le atmosfere, emozionandosi per i particolari, trascorrendovi del tempo con matita, fogli e macchina fotografica a portata di mano, parlando con gli abitanti, oltre che con i tecnici competenti, assaporando i gusti e respirandone i profumi. È con questo intento che abbiamo intrapreso il viaggio per Todi. Al nostro ritorno contaminazioni umbre avevano inebriato le nostre menti, ma difficilmente saremmo riuscite a sfruttarle nella giusta maniera se non fossimo state guidate dai libro di Paola Viganò. E' nata così la "Serigrafia Elementari" di Todi. Si tratta di un insieme di analisi condotte separando per strati i materiali di cui la città umbra è costituita, cosi come tutte le città. Una decostruzione del territorio per layer condotta al fine di mettere in luce elementi fondamentali, inaspettati o a volte scontati di Todi. Questi elaborati hanno configurato la nostra "scacchiera" di analisi le cui conclusioni, miscelate agli elementi di tudertinità, agli spuntini cromosomici e naturalmente alle richieste del bando, hanno originato l'unico progetto concepibile per quel sito. Infatti l'elaborazione condotta sull'insediamento tudertino ha rivelato l'esistenza di una ricorrenza nel rapporto di perpendicolarità tra edifici e curve di livello. Questo è stato il principio generatore della griglia: struttura di riferimento progettuale, ordine imposto dall'esterno, maglia su cui collocare edifici con varie funzioni. Essa è intimamente connessa alla morfologia del sito, dipendendo dalle sue curve di livello. E il suo utilizzo ha permesso che il progetto nascesse spontaneamente, in quanto niente era più dovuto al caso, essendo l'intero intervento guidato da tracce e argomentazioni inconfutabili e uniche.
La difficoltà maggiore, ma anche motivo di grande stimolo, si è riscontrata nel metabolizzare progettualmente il rapporto tra un centro storico, ricco di passato, cultura, ed atmosfere, con una periferia anonima, cresciuta casualmente e poco connotata. L'area di progetto infatti mostra i caratteri tìpici dell'espansione edilizia residenziale nata al di fuori della città storica, con la quale non instaura alcun tipo di relazione, costituendosi così come frammento di città contemporanea. Tale contesto progettuale offre l'opportunità di confrontarsi con il tema del limite, del confine, laddove il costruito poco denso lambisce la campagna. È con questa accezione che la nostra proposta interpreta il tema del concorso FBM. Il progetto propone un limite inferiore generato dalla sostruzione; essa stessa diviene il nuovo confine della città che cresce, e che si estende verso la periferia, secondo quella che è l'idea dei nuovi piani regolatori. L'uso d'un segno conclusivo genera conseguentemente, nel punto di passaggio, una porta: un varco, un vuoto tra pieni. Inoltre il nostro è un oggetto contaminato, ricco di riferimenti desunti dalla città storica, potrebbe in effetti definirsi un ibrido bonsai tudertino. Esso racchiude le essenze di Todi, ne è introduzione, pertanto, anche sotto quest'aspetto, ingresso.
- Abstract in italiano (PDF, 635kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 634kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
