Un progetto lungo la Senna
Marco Guicciardi, Annalisa Rossi
Un progetto lungo la Senna.
Rel. Enrico Moncalvo, Andrea Cavaliere. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2017
Abstract
La tesi si sviluppa a partire dal recente bando emesso dalla città di Parigi per la valorizzazione del tratto della Senna che dalla metropoli arriva al mare, e dalla scelta di pedonalizzarne le sponde in corrispondenza del centro storico, all'interno di un progetto a grande scala per restituire la città ai flussi cosiddetti lenti, ovvero, ciclabili e pedonali.
La città di Parigi eredita dal passato, nel corso dei secoli dalla sua nascita, una serie di interventi di allontanamento delle acque del fiume dal cuore delle attività economiche e sociali. Una volta fondamentale per tali attività, la Senna si trova oggi ingabbiata dalla città
e restano solo alcune tracce delle antiche relazioni che costruì con essa.
Lo scopo della Tesi è dunque quello di proporre una metodologia per valorizzare alcuni dei luoghi in stato di non-progettazione lungo le rive del fiume, l'asse principale della città.
Il nostro studio si concentra in un sito scelto per il suo particolare fascino: crocevia tra l'ottocentesco canal Saint Martin e la Senna, in particolare il Tunnel e il Quais Henry IV e place Mazas. In questi luoghi la politica degli anni ’60 dell’adeguamento della città alla velocità, attraverso la costruzione, talvolta irrispettosa, di una voie rapide, ha frazionato questo insieme ora non più percepibile come tale.
Questo luogo della città, avendo perso la sua identità nonostante la vicinanza con alcuni dei principali monumenti francesi (come place de la Bastille e Notre Dame),necessita di un vero e proprio restauro, che potrebbe trovare occasione nel bando recentemente indetto dal Comune di Parigi.
Si tratta dunque di un restauro a scala urbana.
Il presupposto fondamentale di un intervento come questo (più in generale di un restauro)è senza dubbio un attento studio della storia e delle sue sovrapposizioni.
L'analisi storica della città mediante le fonti iconografiche reperite nei vari archivi interessati ci hanno permesso dunque di intendere più specificamente il luogo e di poter quindi operare più consapevolmente.
Attraverso gli studi urbanistici, in filo con la logica attuativa della politica Parigina, abbiamo ipotizzato un differente collegamento tra place de la Bastille e i siti attigui, prestando attenzione alle potenziali viste.
L'incrocio delle infrastrutture urbane essenziali alla città, come la rete fognaria, la metropolitana e il tunnel dell’alta velocità, hanno dettato le linee guida del progetto, in modo da non costituire un ostacolo per la cittadinanza, ma da contribuire a rafforzarne l'identità.
La decisione di non costruire in altezza ma di sfruttare piuttosto il sottosuolo incrementando i collegamenti orizzontali e verticali tra i due siti a differenti livelli di altezza, rafforza la peculiarità del posto.
Per perseguire la nuova tendenza delle metropoli, che favorisce il flusso lento rispetto a quello veloce, iscrivendosi nelle teorie dell’”evaporazione del traffico” (P. Lecroart), la decisione è stata di lasciare voie Mazas a scorrimento veloce, ritenendola tuttora
importante per circolazione della città, riducendo invece la dimensione delle carreggiate del quai de la Rapée, rinforzando il collegamento pedonale tra place de la Bastille e Place Mazas, stabilendo cosi una gerarchia di percorsi.
L’obiettivo è quindi trasformare questo tratto di lungo Senna, che ora si può considerare un luogo di scarto, in stato di abbandono, in un potenziale fulcro della città a livello turistico e manche di quartiere, attribuendogli quell’importanza che ebbe sempre nella storia, a partire da quando fu solo il corso d'acqua che difendeva la città di Carlo V.
Contatti:
Marco.guicciardi4@gmail.com
rossiannalisa91@gmail.com
- Abstract italiano (PDF, 1MB - Creative Commons Attribution)
- Abstract inglese (PDF, 1MB - Creative Commons Attribution)
Tipo di pubblicazione
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