Upcycle Vallette, un lavoro di prossimità
Chiara Maggi,, Rossana Misuraca
Upcycle Vallette, un lavoro di prossimità.
Rel. Silvia Gron, Alfredo Mela. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2017
Abstract
Per upcycle si intende il riuso di materiali di scarto destinati allo smaltimento, per creare nuovi oggetti dal valore maggiore del materiale originale. Esempio: vecchie cassette della frutta trasformate in una libreria o una ruota di bicicletta per fare un ready-made. Abbiamo
trasposto tale concetto alla città e a strategie di rigenerazione che possano riconoscere, attivare e portare valore nelle aree urbane che evidenziano maggiori segni di degrado e abbandono. Oggetto di questa tesi è il quartiere Vallette, un quartiere “marginale”, posto al limite nord-ovest della città di Torino. Questo lavoro parte da una ricerca attiva svolta nel territorio della Circoscrizione V di Torino: una ricerca che prima di tutto è orientata a
comprendere le situazioni complesse e plurali che offrono i territori periferici, territori in continua trasformazione perché più aperti alla sperimentazione e che per primi affrontano e assorbono i cambiamenti della contemporaneità; ma anche profondamente radicata nella convinzione che l’architettura può agire come “strumento di contrasto” in quei contesti che maggiormente patiscono fenomeni di marginalizzazione, confrontandosi con questa marginalità e costruendo nuovi contesti e orizzonti di sviluppo. Per affrontare la ricerca è stato necessario entrare in contatto con il territorio, attraverso alcune pratiche
preliminari al fare architettura: camminare per esplorare e conoscere i luoghi, osservare per cogliere le dinamiche e le logiche che governano il territorio, leggere per comprendere gli effetti del passato sul presente, ascoltare per accogliere il punto di vista degli abitanti, i
loro usi e pratiche. Abbiamo così cercato di usare simultaneamente più angolazioni per guardare il territorio, scettiche nei confronti di uno sguardo sinottico e impersonale: dall’alto, ma anche sostituendoci agli occhi di chi lo vive, convinte che la mappa topografica, per quanto dettagliata la scala, non possa sostituire l’esperienza diretta e che non ci si possa esimere dalla relazione fisica “in scala 1:1”.
Obiettivo generale è stato raggiungere una base teorica per poter seguire un'analisi e poi operare nel quartiere, in particolare nell'area del mercato coperto Verbene, uno dei pochi servizi di prossimità qui ancora presenti, e oggi in forte crisi.
Il percorso di conoscenza e indagine preliminare alla progettazione si è articolato in più fasi, descritte all’interno dei moduli presentati all’interno della tesi:
- il modulo “osservare” riconosce nel camminare una pratica critica e spaziale, estetica e
creativa, capace di sviluppare il senso dei luoghi.
Il modulo, dopo la presentazione di una
ampia letteratura sull’erranza, descrive le esperienze di deriva vissute negli ultimi anni e propone un nuovo “viaggio” alla riscoperta di Vallette.
- il modulo “leggere” attraverso una fase di ricognizione storica, mira a comprendere le motivazioni, finalità, metodi attuativi del progetto che ha coinvolto il quartiere Vallette.
Un’operazione critica in grado di mettere in luce le conseguenze delle scelte politiche e progettuali, al fine di individuare e mettere in risalto i tratti caratterizzanti l’identità del quartiere.
- il modulo “sintetizzare” affronta una sintesi dei moduli precedenti. Si definisce qui un primo inquadramento territoriale attraverso sei ipotesi di mappatura.
- il modulo “ascoltare” raccoglie le informazioni sul modo in cui il quartiere Vallette viene vissuto e percepito dai suoi abitanti per individuarne i punti di forza e i punti di debolezza, gli elementi da conservare e quali da trasformare, attraverso la somministrazione di
interviste semi-strutturate a testimoni privilegiati. Per approfondire meglio il caso studio, un focus group, focalizzato in particolare sul ruolo attuale del mercato coperto Verbene e su
quali potrebbero essere le sue prospettive future.
- il modulo “strategie”, partendo da una descrizione delle strategie proprie delle strutture di servizio alla comunità denominate Community Hub e dalla presentazione di casi studio selezionati in quanto rappresentativi di interventi efficaci di rigenerazione urbana, affronta primariamente una fase di conoscenza dell’oggetto di intervento.
- Il modulo finale denominato “progettare” descrive il progetto nella sua interezza, dal concept, al rapporto con la preesistenza, alla scelta delle funzioni e delle soluzioni progettuali. Una volta che il quadro conoscitivo è stato completato, si è giunti ad una proposta per un intervento di ri-attivazione del Mercato, con l'individuazione di strategie e usi che possano fare di nuovo del mercato coperto un luogo di aggregazione e favorire la sua competitività rispetto alla grande distribuzione e la sua storica funzione come luogo di
socialità e cultura.
Le nostre ricerche ci hanno portato in conclusione a comprendere che le politiche di rigenerazione urbana efficaci sono quelle che nascono dal riconoscimento di pratiche, attori, sistemi di opportunità, risorse disponibili, in un campo locale, e dalla loro
combinazione. Quelle che ci interessano, sono quelle che per la loro impostazione e il loro sviluppo seguono un approccio di “co-creazione”, che coinvolge attori diversi lungo l’intero processo decisionale: dalla fase della progettazione a quella della valutazione. Il nostro
progetto di creare un Community Hub per le Vallette, che si inserisca nella realtà attuale del mercato Verbene, vuole seguire tale approccio, nella creazione di spazi ibridi che
fanno inclusione sociale, che generano coesione attraverso la contaminazione, che accompagnano i processi e ne sono protagonisti e abilitano i makers della rigenerazione
urbana. Riconoscerli può permettere di migliorare le politiche pubbliche. E politiche pubbliche intelligenti possono aiutarli e migliorare la città. (Position Paper, Community
Hub, 2016).
Per ulteriori informazioni contattare:
Chiara Maggi, chiaramaggi34@gmail.com
Rossana Misuraca, rossana.misuraka@gmail.com
- Abstract italiano (PDF, 154kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract inglese (PDF, 204kB - Creative Commons Attribution)
Tipo di pubblicazione
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