L'Alguer, ciutat vella e città nuova : analisi e recupero della città vecchia di Alghero : l'ospitalità diffusa
Martina Bianchini
L'Alguer, ciutat vella e città nuova : analisi e recupero della città vecchia di Alghero : l'ospitalità diffusa.
Rel. Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
L'Alguerè una città di cui ci si innamora a prima vista, lo sanno bene tutte le persone che hanno avuto la fortuna di vedere un tramonto dai Bastioni arroccati sulla scogliera.
Ma a viverla, è tutta un'altra questione. Si rivela quella modesta città del Nord-Ovest della Sardegna, in sintonia con tutte le complessità e contraddizioni dell'Isola.
Da sempre Alghero ha vissuto alterne vicende di espansione e di depressione economica, fortemente legate alla sua ambientazione geografica, ma anche a quel suo essere storicamente e culturalmente chiusa e individuale, un'isola nell'isola. La piccola Barcellona, un frammento di catalogna oltremare.
Oggi si presentano le dicotomie e i dilemmi di una città di mare, che fatica a coltivare e cogliere a pieno il proprio potenziale all'interno di una già limitata economia sarda.
A vivere Alghero, non solo per qualche settimana d'estate, si scoprono subito i problemi che la affliggono. È la città dai due volti, che si alternano al ritmo delle stagioni. Il turismo, quasi esclusivamente balneare, è indubbiamente un motore economico fondamentale, ma è anche una questione ingombrante. Tanto quanto è uno stimolo, talvolta è anche invadente, e nella stessa misura la sua assenza diventa un freno. Questa dinamica si manifesta in particolare nel centro storico, che vive pochi mesi all'anno, per poi diventare un quartiere quasi fantasma, privo di servizi e di fermento vitale. La vocazione turistica che connota la città, ha provocato un proliferare significativo di abitazioni vuote, utilizzate come seconde case, prevalentemente o quasi esclusivamente durante la stagione estiva.
La ciutat velia, che rappresenta un importante patrimonio storico-culturale, per secoli è stata il nucleo vero e proprio della città e in cui Alghero si identifica, e oggi si trova spopolata, quasi una sorta di scenografia. Si tratta invece di un bene culturale complesso, indubbiamente costituito da molti strati e dimensioni, e che per questo richiede cure e attenzioni specifiche da parte degli organi locali.
Il proposito della mia tesi è di raccogliere i problemi e le energie della città vecchia e provare a darvi una risposta tramite un intervento a scala urbana, ma che sia in piccola scala, che si inserisca in modo rispettoso e sensibile, ma che agisca d'impatto.
Guardando all'esperienza dell'albergo diffuso AD, modello italiano nato sull'esigenza di rivitalizzare i centri storici, verranno individuate delle cellule all'interno del tessuto urbano da riqualificare e destinare ad una struttura di ospitalità diffusa. La struttura ricettiva diffusa si configura con tutti i servizi tradizionali dell'hotel, ma con la possibilità di vivere immersi nel centro storico di un villaggio o una città, in un contesto urbano di pregio. Nei luoghi che lo ospitano, si manifesta come un modello di sviluppo sostenibile, che si avvale delle sue risorse e le valorizza, che agisce come uno stimolo economico e culturale durante tutto l'anno.
L'obiettivo del progetto è di cercare di avviare un processo di rigenerazione e di tutela della città vecchia, sia nel tangibile che nell'intangibile, partendo dal concetto che il modo più efficace per proteggere un sito storico sia mantenerlo in vita, e non cristallizzarlo come un reperto in vetrina.
La tesi si struttura in due fasi principali, "osservare" e "fare".
Nella prima parte cercherò di raccontare la città, raccogliendo un lungo percorso di ricerca, e mirando a sviluppare le riflessioni e le osservazioni preliminari necessarie all'elaborazione di un progetto.
La prima fase serve a fare conoscenza con la città, con il suo territorio, i passaggi sostanziali della sua storia, ed i problemi e i punti di forza della città contemporanea.
Successivamente l'analisi si focalizza sulla città vecchia, la ciutat velia: sulle caratteristiche, i rapporti e le dimensioni del tessuto urbano, sulle trasformazioni avvenute nel tempo in particolare tra l'8oo e il '900. Se ne osservano le tipologie edilizie che la caratterizzano, nel dettaglio delle cellule abitative, le tecnologie e i materiali con cui è stata realizzata, gli elementi storico-architettonici più rilevanti in cui si legge la sua identità.
Una ragione trainante del progetto è il tema dei due volti di Alghero, ovvero la dicotomia estate-inverno, e l'osservazione delle due energie che muovono l'economia della città, il turismo e la presenza dell'Università.
Nell'intento di affrontare correttamente il tessuto della città vecchia, viene poi approfondita la questione del centro storico secondo il pensiero urbanistico. Si cerca di ragionare su come sviluppare un progetto di tutela, che si vuole porre non solo in termini di conservazione, in maniera sterile e cristallizzata, ma soprattutto in termini di recupero della vitalità, delle energie, e quindi come valorizzazione. La riqualificazione deve avvenire nel rispetto dell'essenza della città, non solo della sua apparenza, ma del suo ritmo e delle sue proporzioni, agendo all'interno delle normative che pianificano e tutelano il territorio e con la collaborazione degli enti locali.
Alla ricerca di una soluzione progettuale cucita sul contesto, si guarda all'esperienza dell'albergo diffuso, ai vantaggi che apporta ai luoghi che lo ospitano, e si studia come si configura una struttura diffusa Doc. Nella seconda parte, la conoscenza diventa attiva, e si manifesta nella lettura della città attraverso diverse lenti, utilizzando gli strumenti propri dell'architettura: misurare, disegnare e mappare, per poi elaborare e rappresentare il progetto.
Raccolte tutte le analisi realizzate sulla città vecchia, vengono rielaborate graficamente e prodotte delle mappature, necessarie per capirne le dinamiche e le caratteristiche, e all'individuazione delle cellule abitative da riqualificare e ridestinare al nuovo progetto.
Nell'ultima fase, la conoscenza si fa pratica e viene elaborato il progetto di ospitalità diffusa. E' un progetto che si innesta nel territorio, di conseguenza sono fondamentali le ragioni della scelta progettuale e gli obiettivi a cui si mira. Si racconta il processo di ricognizione delle cellule da riutilizzare per gli spazi del progetto, la distribuzione nel tessuto, e quali dove e come saranno le nuove funzioni dell'albergo diffuso. Infine vengono valutati gli interventi necessari alla riqualificazione degli edifici e alla collocazione delle nuove funzioni, e il costo approssimato del progetto.
Relatori
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