Re-housing : progetto di riqualificazione dell'ex Istituto Cimarosa a Torino in nuovo social housing
Mauro Mosca
Re-housing : progetto di riqualificazione dell'ex Istituto Cimarosa a Torino in nuovo social housing.
Rel. Mauro Berta, Luisa Ingaramo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
Le città contemporanee stanno subendo forti trasformazioni sia dal punto di vista funzionale che di identità dei luoghi, questo comporta alla produzione I di una grande mole di spazi dimenticati ed edifici in disuso o in forte degrado; architetture che hanno terminato il loro ciclo di vita e non riescono più a soddisfare i bisogni della città. Questa situazione ha quindi posto al centro dell'attenzione di architetti e urbanisti il tema della riqualificazione e della rigenerazione, con l'obiettivo principale di portare nuova qualità urbana ed architettonica al patrimonio esistente.
In parallelo, una delle problematiche più evidenti oggi è sicuramente la questione abitativa che è tornata come uno dei temi principali nel panorama politico e finanziario. Cresce, infatti sempre di più il disagio abitativo che ora non coinvolge più solamente la quota di popolazione che vive in estrema povertà, ma anche tutta quella fascia di persone denominata "fascia grigia" cioè una categoria sociale intermedia composta da giovani coppie, single, anziani, famiglie con basso reddito, studenti fuori sede, lavoratori temporanei, nuclei familiari composti da un solo genitore con figli, immigrati, che non riesco ad accedere alla residenza pubblica perché "troppo ricchi", né a soddisfare il proprio bisogno abitativo nel libero mercato immobiliare a causa di affitti troppo elevati. Ed è proprio in questa nuova esigenza che si colloca il Social Housing che cerca di dare una risposta efficace al disagio abitativo attraverso un'offerta di alloggi ad affitti calmierati affiancati ad una serie di servizi locali e spazi collettivi a disposizione dell'utenza.
L'obiettivo di questa tesi è quello di capire se, attraverso il Social Housing, sia possibile dare una risposta alla questione abitativa attuale, ma soprattutto I essere un'occasione efficace di riqualificazione del patrimonio esistente. All'interno delle città troviamo, infatti, un ingente stock di edifici abbandonati, dimenticati, o in stato di forte degrado che possono diventare, riqualificandoli, la soluzione al problema di offerta abitativa. Sono edifici che hanno concluso il proprio ciclo di vita e che aspettano di cominciarne uno nuovo.
progetti di social housing possono quindi effettivamente diventare una vera e propria strategia di riuso architettonico, assolvendo in questo modo ad una duplice funzione, cioè riqualificare il patrimonio edilizio esistente e rigenerare gli spazi urbani degradati e colmare la carenza di offerta abitativa.
Questa tesi, in particolare, tratta il progetto di riqualificazione dell'ex Istituto per anziani Cimarosa sito a Torino in Ghedini 2 in cui l'Amministrazione comunale è intenzionata ad attivare un intervento di nuovo social housing all'interno dell'edificio. Personalmente è stata un'occasione molto utile per ragionare, prima di tutto, su cosa voglia dire effettivamente il termine social housing e quali sono gli accorgimenti per progettarne uno, inoltre è stato interessante intervenire su un edificio esistente in cui c'è un interesse reale a riqualificarlo dandogli un nuovo uso. Va detto, però, che l'obiettivo principale della tesi non è tanto quello di dare un prodotto finito, infatti non si è arrivati ad studio approfondito sulle scelte dei materiali utilizzabili per il progetto, o render quanto più realistici per dare la visione futura degli spazi, quanto piuttosto studiare, ragionare ed elaborare una serie di strategie di intervento, che in questa tesi sono state riassunte tramite un abaco che cerca di dare una visione d'insieme delle possibili operazioni di intervento sul costruito e che possono essere applicate, e soprattutto replicabili, per quella determinata tipologia edilizia, che ha trovato largo uso negli anni Novanta in Italia. La formulazione di un abaco delle strategie mi ha aiutato nel dare un ordine alla progettazione degli spazi
Il lavoro di tesi è articolato in quattro capitoli:
Il Capitolo 1 affronta le due tematiche che stanno alla base di questi tesi, per prima cosa viene trattata la questione degli spazi dimenticati che possono essere spazi urbani o architetture che hanno concluso il proprio ciclo di vita, da cui il bisogno di riciclare la città, cioè di dare nuovo significato e funzione a tutti quegli spazi attualmente non utilizzati. La città diventa quindi un vero e proprio laboratorio per attuare strategie progettuali in termini di riciclo ed il Social Housing può sicuramente diventare una strategia efficace di riuso del patrimonio esistente.
Il secondo tema affrontato in questo capitolo è la questione abitativa in Italia, definendo in primo luogo il termine Social Housing che si scopre essere molto complesso perché assume diversi significati all'interno dell'Unione Europea. Successivamente viene analizzata la questione abitativa, focalizzandosi sullo scenario attuale della proprietà e affitto in Italia e su cosa significa effettivamente il termine disagio abitativo ed emergenza abitativa. In conclusione vengono definiti e descritti i possibili utenti di un Social Housing, cioè la cosiddetta "fascia grigia".
Il Capitolo 2 elenca una serie di casi studio che affronta il tema del riuso architettonico in diversi modi: da interventi di riqualificazione di interi quartieri in nuovi social housing a piccoli innesti, architetture parassite che si agganciano all'edificio esistente per darne nuovo significato, passando per progetti di retrofit che si concentrano maggiormente sull’aspetto tecnologico e sostenibile.
Il Capitolo 3 mette in luce la situazione torinese, evidenziando come la Città di Torino abbiamo un forte interesse al tema dell'abitare sociale, tanto da dedicare un capitolo all'interno del nuovo Piano Strategico 2025. Vengono, poi, elencati i principali soggetti promotori (Fondo Abitare Sostenibile Piemonte, La Compagnia di San Paolo e l'Opera Barolo) che operano nel territorio e i rispettivi interventi attuati in termini di Social housing, in particolare questa tesi tratterà gli interventi di San Pio V II a San Salvario, l'edificio di Piazza della Repubblica di Porta Palazzo, il progetto "Sharing" in via Ivrea e l'Housing Giulia.
Il Capitolo 4 affronta più nello specifico il caso studio scelto, cioè l'ex Istituto Cimarosa in via Ghedini 2 partendo dall'analisi del contesto in cui si accenna la Variante 200, visto la vicinanza dell'edificio agli ambiti di trasformazione della Variante; vengono individuati i servizi esistenti con lo scopo di capire quale possibile futura utenza potrà usufruire del Social Housing. Successivamente viene mostrato la conformazione dell'edificio oggi con la sua attuale distribuzione interna e la sua trasformazione attraverso il progetto di tesi che offre prima di tutto una serie di strategie di intervento attraverso un abaco che ordina e classifica gli interventi da fare su quel edificio, successivamente si suddivide in due parti: la progettazione della dimensione condivisa attraverso l'inserimento di spazi collettivi e servizi, e la dimensione privata che si concentra maggiormente sullo studio di diverse tipologie di alloggio. In questa parte sono presenti gli allegati riguardanti piante, prospetti e sezioni di progetto. Infine viene trattato un approfondimento che riguarda lo sviluppo di un nuovo sistema di facciata a sud attraverso l'aggancio di una struttura metallica all'edificio esistente, che dà la possibilità di avere tre soluzioni di aggiunta: il balcone, il Bow-window e una nuova stanza.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
