The sustainable island : un'alternativa al decommissioning delle piattaforme petrolifere offshore
Filippo La Placa, Davide Iannici
The sustainable island : un'alternativa al decommissioning delle piattaforme petrolifere offshore.
Rel. Cesare Griffa, Roberto Giordano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
Alternative alla dismissione?
"Come giganteschi iceberg metallici emergono dall'acqua, nelle giornate più terse, al largo della costa. Sono le cosiddette "isole di ferro", le piattaforme offshore per l'estrazione di idrocarburi in mare. Una fonte di ricchezza inestimabile nel periodo di attività, ammassi ferrosi dal momento in cui il giacimento si esaurisce.''
E a quel punto qual è il loro destino?
E' sicuramente questa la domanda principale fra le tante che ci siamo posti all'inizio di questo percorso di tesi. La legislazione in materia impone il decommissioning, ossia che le piattaforme offshore debbano essere smantellate e rimosse ripristinando al contempo lo stato naturale precedente dell'area che è stata oggetto degli interventi produttivi.
I costi di disattivazione sono considerevoli e alcuni dei primi regolamenti internazionali sono stati cambiati con un approccio più flessibile e graduale per la rimozione di impianti off-shore abbandonati, specie per quanto riguarda le considerazioni sui flussi di cassa che possono influenzare la gestione decisionale delle compagnie petrolifere, con la possibilità di rimandare la rimozione se particolari congetture economiche e tecniche lo richiedano.
Ad oggi in Italia sono presenti circa un centinaio di impianti offshore, con il Mare Adriatico che conta da solo più di 80 piattaforme petrolifere sparse nelle proprie acque, di cui 50 situate a largo delle coste di Ravenna e Rimini.
Il ciclo di vita di questi impianti è prossimo a terminare, e tra più o meno dieci anni si stima che non saranno più operative. È quindi necessario già interrogarsi ora su questo tema più che mai attuale per essere preparati ad intervenire nel miglior modo possibile su queste strutture.
L'obiettivo della tesi è immaginare uno scenario alternativo alla dismissione delle piattaforme petrolifere offshore, cercando di vederle come delle opportunità di sviluppo economico, ecologico e sociale.
Lo scopo finale è l'elaborazione di un progetto su una piattaforma esistente, destinata nei prossimi anni ad essere dismessa.
La tesi proposta è divisa in quattro sezioni: all'interno della prima sono mostrati alcuni dei problemi che affliggono il nostro pianeta, e su cui è indispensabile riflettere per trovare delle soluzioni innovative atte a combatterli.
La seconda sezione si concentra sull'analizzare l'industria petrolifera offshore e le leggi che regolamentano questo settore, sia dal punto di vista ambientale che economico, illustrando il problema del decommissioning e le possibili soluzioni alternative.
La terza parte è costituita dal briefing progettuale, dove vengono ipotizzati dei modelli funzionali che possano essere applicabili e riproducibili su differenti tipologie di piattaforme.
La quarta e ultima parte riguarderà nello specifico un caso studio reale riguardante una piattaforma petrolifera situata nel mare Adriatico.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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