La rinascita dei borghi abbandonati dell'entroterra sardo : il caso studio di Badu Andria
Sarah Elena Pischedda, Tommaso Vagnarelli
La rinascita dei borghi abbandonati dell'entroterra sardo : il caso studio di Badu Andria.
Rel. Silvia Gron, Cristina Coscia, Emanuele Morezzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Il fenomeno dello spopolamento è un problema che affligge l'entroterra della Sardegna fin dal dopoguerra: sul territorio sono molti i centri minori, come piccole frazioni, agglomerati di stazzi e case sparse, che risultano da anni completamente abbandonati. La causa prima è da imputare alla costante migrazione verso le città, fenomeno diffuso ovunque, ma che qua, in Sardegna, è particolarmente accentuato, per via di una serie di problematiche da ricercare nell'assetto politico, economico, sociale e culturale del territorio e che si intenderà approfondire nel corso di questo studio. Invertire questa tendenza migratoria sembra impossibile nel breve periodo, poiché si parla di grandi numeri, ma adoperarsi perché i luoghi abbandonati vengano gradualmente ripopolati è un altro discorso: in un'epoca tecnologicamente avanzata come la nostra molte delle cause che portarono all’abbandono di questi luoghi potrebbero considerarsi superate, se non, per alcuni, addirittura un opportunità e uno stimolo per nuovi approcci all'abitare.
Borghi e frazioni per molto tempo hanno rappresentato una porzione importante degli insediamenti abitativi di tutto il mondo ed hanno iniziato a spopolarsi quando, con il fenomeno relativamente recente dell'urbanizzazione, masse sempre più grandi di persone si sono mosse verso le aree urbane, con il miraggio di una vita più comoda e soddisfacente. Così le città sono cresciute e le campagne si sono spopolate.
Gli antichi borghi costituivano delle cellule abitative e produttive del tutto, o in parte, autosufficienti: cibo e calore si producevano in loco, spesso anche parte del vestiario. Il territorio era presidiato, i boschi e torrenti erano controllati e manutenuti. L'abbandono di questi
insediamenti ha portato alla perdita, per esempio, di coltivazioni e razze di animali da allevamento autoctone, alla sparizione di sentieri e i boschi abbandonati si sono re-inselvatichiti.
Ipotizzando un progetto di restauro e riuso per il borgo abbandonato di Badu Andria, situato nell'entroterra della Gallura, nel comune di Padru, questa tesi vuole quindi porsi come obiettivo quello di restituire al lettore un quadro completo di tutti quegli strumenti che, nel presente in cui viviamo, potrebbero contribuire alla rinascita di un luogo abbandonato.
L'avvento delle nuove tecnologie può essere il volano per la ripresa di un'economia locale, imperniata sul recupero di quegli insediamenti un tempo lontani da tutto e in cui la vita era priva di ogni comfort, ma che ora possono diventare centri tecnologici, ad elevata sostenibilità ambientale, dando vita ad un'economia viva accompagnata dal ripristino del presidio del territorio, dal recupero di coltivazioni autoctone e prodotti agro-alimentari locali.
Lo studio si apre con un'analisi completa del territorio, dalle caratteristiche geografiche a quelle politiche, economiche e sociali, la cui conoscenza è necessaria per poter comprendere quale tipo di insediamento possa essere compatibile con la vocazione del luogo, sulla base, anche, delle attività imprenditoriali e dell'offerta culturale già presenti sul posto. Strettamente connesso a questo aspetto è quello dello studio di tutti quegli strumenti legislativi ed amministrativi che possono contribuire alla realizzazione di un progetto, fornendo aiuti economici, definendo vincoli di diversa natura e contribuendo all'inserimento del tema di questa tesi in un contesto che sia il più possibile aderente alla realtà.
Relatori
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