Sistemi costruttivi in legno : aspetti tecnologici ed economici
Alessio Gentile, Marco Lodroni
Sistemi costruttivi in legno : aspetti tecnologici ed economici.
Rel. Guido Callegari, Marta Carla Bottero, Chiara Corsico. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Oggi si hanno certezze nel costruire in legno. Tali certezze sono date dall'adeguamento normativo, dalla conoscenza che si ha sul comportamento meccanico del materiale legno e da una filiera controllata e sostenibile: tutti fattori frutto di studi e ricerche passate e presenti. Inoltre, utilizzare il legno nella costruzione di abitazioni, spazi di lavoro e spazi pubblici, influisce positivamente sul benessere degli utenti e sull'ambiente in generale.
Il rapporto del GIEC, Gruppo di esperti Intergovernativo sull'Evoluzione del Clima, ritiene che l'aumento, dopo il XX secolo, delle emissioni di gas ad effetto serra, quali ad esempio anidride carbonica e metano, legate alle attività umane, sia la principale causa dell'innalzamento delle temperature medie mondiali1 e il settore edilizio è attualmente responsabile di un quarto delle emissioni di C02. Usare il legno come materiale da costruzione si inserisce nell'obiettivo di diminuzione delle stesse.
Il suo utilizzo fornisce inoltre, l'opportunità di fissare in maniera permanente una grande quantità di carbonio, aiutando in questo modo a diminuire l'effetto serra; infatti mettendo in opera un m3 di legno si evita l'emissione di una tonnellata di C02 in ambiente2.
Al fine di valutare l'impatto relativo alle emissioni di anidride carbonica dei diversi materiali da costruzione, bisogna anche considerare l'energia utilizzata nella fase di produzione, utilizzo e smaltimento degli stessi. Quella impiegata per i prodotti e i sistemi realizzati a base di legno, è decisamente inferiore rispetto all'energia utilizzata per altri materiali quali acciaio, alluminio o cemento.
Chi decide di costruire in legno non lo fa solo per una questione legata al presunto ambientalismo ideologico, ma soprattutto per costi certi e definiti che non si discostano, a lavori ultimati, dal preventivo iniziale, per tempi ridotti di realizzazione e di consegna, dati dall'alto grado di prefabbricazione degli elementi costruiti, nonché per prestazioni energetiche sempre più performanti.
A questi vantaggi si aggiungono anche la solidità antisismica della struttura, l'elevata resistenza al fuoco del materiale e al comfort termo-igrometrico.
Se prendiamo infatti in considerazione lo scenario attuale delle costruzioni, si può notare come, nonostante il settore dell'edilizia negli ultimi anni abbia subito una notevole inflazione a causa della crisi economica globale, quello più specifico
degli edifici in legno prefabbricati è uno dei pochi settori in continuo aumento e sviluppo. "L'Italia è diventata nell'ultimo anno il quarto Paese produttore di edifici in legno, con una quota di mercato del 8,4%, dopo Germania [25,4%), Regno Unito (19,2%) e Svezia (15,6%)"3.
Questi dati, in confronto con quelli di altri Paesi, sono ancora relativamente piccoli ma dimostrano che il trend è in forte crescita e con potenzialità per il futuro.
Questi confortanti dati per il settore in questione, sono probabilmente imputa-bili anche al tema dei costi; infatti, oggi realizzare edifici in legno, come vedremo nel corso della tesi, è molto vantaggioso rispetto al costruirli in edilizia tradizionale, grazie al rapporto costo/prestazioni.
Possiamo così dire che il legno, da materiale naturale, è diventato un vero e proprio prodotto tecnologico, con caratteristiche e proprietà sempre più elevate, riproducibili e calcolabili. Non a caso, tra le costruzioni tradizionali lignee e gli edifici multipiano degli ultimi anni, c'è stato un profondo cambiamento tecnologico e di settore, tanto da diventare una reale alternativa ai tradizionali edifici in mattoni e cemento.
Relatori
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