Proposte per innovare la procedura di dichiarazione di un bene paesaggistico : applicazione ai casi studio del Castello di Govone e dell’Eremo di Vercio a Mergozzo
Giulia Rabossi, Alessandra Bertaglia
Proposte per innovare la procedura di dichiarazione di un bene paesaggistico : applicazione ai casi studio del Castello di Govone e dell’Eremo di Vercio a Mergozzo.
Rel. Claudia Cassatella. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
L'obiettivo che è stato perseguito all'interno di questo lavoro di tesi risulta essere la comprensione della complessità del processo istruttorio delle dichiarazioni di notevole interesse pubblico con riferimento a due casi studi della Regione Piemonte.
Tale documento è articolato in parti che consentono di approfondire e specificare meglio tutto il processo conoscitivo che si conclude con l'elaborazione della dichiarazione di notevole interesse pubblico.
Nella prima parte è stato necessario un approfondimento di tale tematica spostandosi cronologicamente attraverso le legislazioni italiane in materia di paesaggio, esplicando come la tematica paesaggistica fosse già presente nella cultura italiana agli inizi del Novecento, attraverso la Legge Croce n. 778 del 11 giugno 1922 "Provvedimenti per la tutela delle bellezze naturali e degli immobili di particolare interesse storico" che ha compreso la necessità di tutelare il paesaggio" e la Legge Galasso n. 431 del 8 agosto 1985 "Disposizione urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale" che ha introdotto i vincoli paesaggistici di secondo tipo.
Nel corso del Novecento la legislazione si è evoluta fino a giungere nel XIX secolo con l'attuazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004, che sancisce la terminologia e le procedure da utilizzare in materia paesaggistica e storico - culturale istituendo la Commissione regionale individuando le funzionalità e le tempistiche, e la procedura istruttoria della dichiarazione di notevole interesse pubblico.
Tale tematica è stata approfondita anche a livello europeo con l'emanazione della Convenzione Europea del Paesaggio nel 2000, firmata e ratificata dall'Italia nel 2006, si giunge ad una grado di conoscenza culturale e linguistica condivisa affinchè tutti gli stati europei, attraversi criteri e procedure sottoscritte nella Convenzione, promuovano azioni volte "alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione dei paesaggi e di organizzare la cooperazione europea in questo campo " (CEP 2000, art. 3).
Una volta compresa la legislazione nazionale in materia di vincoli paesaggistici e la procedura istruttoria della dichiarazione di notevole interesse pubblico, tale tema è stato approfondito per una buona parte delle Regioni italiane per comprendere le modalità, il funzionamento e le tempistiche sia della Commissione sia della dichiarazione di notevole interesse pubblico. Ogni regione, possiede delle proprie peculiarità che le differenziano dalle altre come ad esempio l'istituzione di un Regolamento della Commissione ma anche nella stesura della dichiarazione di notevole interesse pubblico.
Successivamente si è passato ad approfondire il processo che viene svolto dalla Regione Piemonte in materia di vincolo paesaggistico, esaminando sia gli strumenti di pianificazione paesaggistica, Piano Paesaggistico Regionale (2015) e i documenti ad esso collegati come il Catalogo dei Beni Paesaggistici, sia la normativa regionale riferita alla tematica paesaggistica. Una parte significativa è stata l'analisi delle dichiarazioni, già emanate dalla Regione Piemonte, per comprendere la stesura di tale documento, in particolare la parte relativa alle prescrizioni che è stata selezionata in base agli assetti del PPR (2015).
La seconda parte ha avuto dei risvolto applicativi, infatti si concentra sulle analisi dei due casi studio del Castello di Govone (CN) e dell'Eremo di Vercio a Mergozzo (VCO), affrontati durante l'attività di tirocinio (aprile - maggio 2016) svolta presso il Settore Territorio e Paesaggio della Regione Piemonte.
Relatori
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