ABSTRACT
"Abbiamo passato migliaia di mattine, assopiti sui banchi, intorpiditi e poco entusiasti, in attesa che la campanella, la migliore amica di ogni studente, scandisse quelle ore che sembravano infinite.
La prima, la meno gradita: L'Ingresso.
Le successive si presentavano come il fondamentale avvicinamento al momento più atteso della mattinata : L'Intervallo.
Infine, la più amata da tutti, quella che annunciava la fine, la libera corsa verso l'uscita e finalmente Casa.
Sfido chiunque a non immedesimarsi e sentire propri questi ricordi. Eppure, su quei banchi, in giardino, nel cortile, in quegli spazi più o meno colorati o più o meno grandi in cui abbiamo fatto il nostro primo ingresso all'incirca all'età di tre anni, stavamo costruendo la nostra Cultura, la nostra capacità di creare amicizie e formulare pensieri, la capacità di forgiare sogni e la possibilità di realizzarli, parallelamente alle le nostre passioni che lentamente si rendevano manifeste. Stavamo assimilando gli strumenti che ci avrebbero permesso di farci spazio all'interno del mondo degli adulti. Stavamo costruendo, anche se ancora non lo sapevamo, il nostro Futuro e la nostra Libertà.
Perché allora, non rendere giustizia a questi laboratori del futuro?"