Il padiglione storico dei mercati generali di Torino dopo il 2006
Simone Giuseppe Goffi, Luca Maugeri
Il padiglione storico dei mercati generali di Torino dopo il 2006.
Rel. Marco Vaudetti. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
II fabbricato storico dei mercati generali diventa contenitore di un nuovo centro per la divulgazione scientifica. Per la realizzazione della nostra proposta progettuale abbiamo seguito due strade parallele: una inerente all'evoluzione storica e funzionale dell'edificio e una inerente al dibattito sulla realizzazione e localizzazione di uno science center.
I mercati generali, una volta dismessi, diventano villaggio olimpico di Torino durante i giochi invernali del 2006.
Ad evento ultimato, per l'area centrale storica, sono state avanzate diverse proposte di riutilizzo: l'insediamento di uno Science Center destinato a diventare un centro internazionale di formazione e divulgazione scientifica sembrava l'ipotesi più plausibile, confutata pochi giorni dopo da una nuova idea che vedeva la struttura destinata ad ospitare l'istituto europeo di design.
II Progetto Science Center, progetto della Provincia di Torino nato alla metà degli anni ottanta, prevede uno spazio che non sia solo la raccolta e l'esposizione di strumenti e oggetti della scienza e della tecnica, ma che sia anche una struttura in grado di coniugare il ricco passato della scienza torinese con il futuro della tecnologia avanzata e il presente della ricerca e della produzione scientifica.
Diversi enti partecipanti al progetto, durante questi anni, avanzano diverse proposte: le Officine Grandi Riparazione, il Palazzo del Lavoro e il parco Colonnetti. Ad oggi le proposte si susseguono e non vi è ancora una scelta definitiva nonostante venti anni di dibattiti.
Alla luce di queste considerazioni, ci siamo posti due domande: perché uno science center a Torino? Perché proprio negli ex mercati generali?
Alla prima domanda rispondiamo che vi è una mancanza di un quadro coerente di gestione e sviluppo della divulgazione scientifica entro cui collocare lo science center; l'assenza di una politica di settore perseguita ai fini di qualificare l'offerta museale e divulgativa accrescendo il valore di reputazione del sistema; la constatazione di significative sovrapposizioni di competenze tematiche e di duplicazioni d'offerta di servizi culturali fra lo science center e altre istituzioni metropolitane attive nell'ambito della divulgazione scientifica.
Alla seconda domanda rispondiamo che lo science center ha le caratteristiche per collocarsi in un'area periferica che presenta non poche criticità, come il tema del recupero d'aree urbane dismesse e di quartieri operai, ma anche grandi opportunità come la vicinanza al complesso del Lingotto, alla ferrovia e alle grandi vie di comunicazione urbana; inoltre lo science center non deve essere pensato come un'iniziativa isolata rispetto alle altre realtà educative e divulgative già esistenti, ma collegato alla rete museale e inserita nel sistema scientifico torinese, che si propone anche come bussola sul territorio, catalizzatore d'eventi e incubatore d'imprese. Le due strade, inizialmente parallele, hanno così trovato così un punto d'unione portandoci a progettare uno science center utilizzando come contenitore l'edificio che l'eredità olimpica lascia alla nostra città.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
