Una fabbrica "a beneficio dei poveri infermi". L'Ospedale Maggiore Sant'Andrea di Vercelli tra Medioevo ed Età Moderna
Dora Cirillo
Una fabbrica "a beneficio dei poveri infermi". L'Ospedale Maggiore Sant'Andrea di Vercelli tra Medioevo ed Età Moderna.
Rel. Patrizia Chierici. Politecnico di Torino, , 2005
Abstract
Hospitale Ecclesie nove Sancii Andree de Vercellis, fondato dal cardinale Guala Bicchieri nel 1223, si inseriva in un quadro ospedaliero cittadino caratterizzato da molteplici iniziative caritative. Tuttavia, già dalla fine del XIII secolo, l'istituto assunse un ruolo di coordinamento nella gestione dell'assistenza e della beneficenza in città, che conservò anche nei secoli successivi, riuscendo a superare il periodo di crisi che, nell'area padana, coinvolse le strutture ospedaliere tradizionali nel corso del XIV secolo.
In una realtà assistenziale complessa ed eterogenea, a partire dalla prima metà del Quattrocento, emerse un fenomeno caratterizzato da due momenti complementari che non sempre andarono di pari passo: l'inizio del processo di laicizzazione degli ospedali fino ad allora controllate prevalentemente dall'autorità ecclesiastica, e il tentativo di «centralizzazione» dell'assistenza che prese l'avvio con l'istituzione degli «Ospedali Maggiori», nati dall'unificazione di diversi nosocomi in un unico ente. In particolare l'amministrazione dell'Ospedale Maggiore di Sant'Andrea a Vercelli, che aveva progressivamente incorporato altre fondazioni cittadine, divenne definitivamente laica nel 1555, quando il papa Paolo IV liberò l'ospedale da ogni vincolo di beneficio ecclesiastico e lo concesse in perpetuum alla città. Alla riforma seguì prontamente la costruzione di nuovo grande fabbricato che, secondo un modello già ampiamente codificato in area lombarda grazie al progetto del Filarete per l'Ospedale Maggiore di Milano, adottava il moderno e celebrato impianto a croce. L'ospedale di Vercelli, dunque, rappresenta un caso isolato e del tutto eccezionale nelle terre sabaude, dove, nonostante l'unificazione degli ospedali, i poveri infermi furono per lungo tempo ospitati negli spazi di impianto medievale e anche quando, a partire dalla fine del XVII secolo (in seguito alla costruzione dell'ospedale San Giovanni di Torino), i criteri
progettuali basati sull'organizzazione razionale degli spazi e delle funzioni si affermarono, gli ingenti costi di costruzione e la particolare configurazione dei lotti disponibili, nella maggior parte dei casi portarono ad adottare soluzioni più semplificate rispetto allo schema cruciforme.
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