L'habitat nei PVS l'autocostruzione in bambù:il caso di Guayaquil, Ecuador
Tomaso Bozzalla Cassione
L'habitat nei PVS l'autocostruzione in bambù:il caso di Guayaquil, Ecuador.
Rel. Massimo Foti, Delfina Comoglio Maritano. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
L'uomo ha dimostrato di non avere una percezione adeguata del proprio habitat: invece di impostare uno sviluppo in equilibrio con l'ambiente, ha esacerbato la propria posizione di dominio nei confronti della natura, provocando cambiamenti al clima e agli ecosistemi che si stanno rivelando drammaticamente pericolosi per la sopravvivenza stessa delle specie viventi sul Pianeta.
Il fattore su cui l'uomo ha fondato il proprio concetto di sviluppo, la crescita economica, ha causato una netta scissione sociale fra le popolazioni, che si manifesta, giorno dopo giorno in maniera sempre più violenta, in ogni parte del globo.
La povertà che ha accompagnato e ancora oggi accompagna lo spirito delle scelte da parte dell'uomo nei confronti del proprio futuro, ha generato un altro tipo di povertà, quella materiale, visibile soprattutto nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS).
La Tesi focalizza l'attenzione su quest'ultimo concetto di povertà, quella cioè che costringe una parte degli uomini a non avere la possibilità di scegliere.
Soprattutto in questi ultimi anni, la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle Organizzazioni Governative nei confronti delle popolazioni più povere è aumentata notevolmente.
Il grande meccanismo della Cooperazione Internazionale e degli Aiuti Umanitari è divenuto uno dei sistemi portanti dell'economia mondiale. I concetti di Sviluppo Sostenibile e di Ecologia sono assurti a temi cruciali nelle dinamiche del progresso. Ma che livello di efficacia riescono a raggiungere i singoli progetti promossi all'interno dei contesti interessati?
Quale forma di aiuto viene esercitata, in definitiva, nei PVS?
La Tesi cerca di dare una risposta alla domanda: la complessità che caratterizza ciascun luogo, necessita una metodologia di intervento assai articolata e dinamica affinchè vengano analizzati tutti i diversi caratteri che contraddistinguono l'ambiente (la cultura, le risorse locali, la morfologia del territorio, il clima, il contesto sociale, economico, politico, religioso, ecc.) e si possa quindi programmare una soluzione appropriata e sostenibile. L'appropriatezza del modello da adottare dipende soprattutto dalla capacità di coinvolgere tutte le parti nella realizzazione del progetto e, quindi, da una particolare attenzione alle possibilità presenti in loco, sia umane che materiali. La sostenibilità deve essere valutata sia sul piano ambientale che su quello sociale; deve, cioè, essere promosso un programma che, oltre a
risolvere i problemi più immediati, preveda benefici a lungo termine che portino ad una rinascita a livello locale e regionale.
L'esempio apportato è relativo all'Ecuador, paese dell'America Latina, dove le dinamiche dell'urbanizzazione hanno generato marginalità e indigenza, contribuendo alla nascita e allo sviluppo di una città informale come Guayaquil e alle sue favelas.
In un contesto simile si è inserita l'Associazione Hogar de Cristo, la quale ha proposto un sistema di prefabbricazione e autocostruzione guidata di abitazioni a basso costo, in favore degli abitanti appartenenti alle fasce più povere della popolazione.
Il materiale utilizzato è la Guadua, cioè il bambù che cresce in abbondanza in tutto il Paese e che rappresenta il materiale tradizionalmente più utilizzato in qualsiasi forma
dalla popolazione comune.
Il progetto realizzato da Hogar de Cristo nella città di Guayaquil si inserisce in maniera appropriata all'interno del contesto interessato. Grazie ad esso, infatti, si genera un circuito che crea posti di lavoro e soprattutto sviluppa (potenzialmente) un mercato della Guadua che potrebbe contribuire a favorire la crescita economica dell'intero Paese. Come elementi di maggior interesse che caratterizzano questo progetto si possono ricordare:
-vi è una piccola industria con numeroso personale al suo interno;
-la prefabbricazione permette di confezionare velocemente un numero notevole di elementi costruttivi
dell'abitazione;
-l'autocostruzione delle abitazioni da parte delle stesse famiglie crea un movimento di partecipazione
assai utile alla crescita sociale della comunità;
-le case che vengono confezionate hanno costi bassissimi accessibili a tutti;
-la Guadua costituisce un materiale sostenibile perché fa parte della cultura e della tradizione locale; è facilmente reperibile sul territorio ecuadoriano e quindi non va ad aggravare i costi sul trasporto; richiede trattamenti molto semplici, veloci ed economici; è leggero, facilmente lavorabile e assai resistente a sforzi meccanici e quindi perfettamente impiegabile come materiale da costruzione soprattutto in zone soggette ad eventi calamitosi (per le sue proprietà elastiche antisismiche); si pone come alternativa all'uso del legno contrastando la deforestazione e permette di catturare il 40% di CO2 presente nell'atmosfera, contribuendo a ridurre l'effetto serra e a contrastare il Global Warming.
L'utilizzo della Guadua, quindi, in un progetto di prefabbricazione e autocostruzione di abitazioni nella città di Guayaquil, si dimostra essere una tecnologia appropriata per risolvere il grave problema abitativo che affligge gran parte della popolazione ecuadoriana ed è, quindi, un esempio emblematico di come sia possibile intervenire dall'esterno, coinvolgendo gli enti e le popolazioni locali, e promuovere programmi di sviluppo contro la povertà.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
