Analisi di velodromi e tipologie ottimali
Vincenzo Macirella
Analisi di velodromi e tipologie ottimali.
Rel. Giacomo Donato, Gaetano De Simone. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
SOMMARIO
La tesi riguarda il progetto di un velodromo presso il Parco delle Vallere in localit¨¤ Moncalieri (TO); partendo dall'analisi di velodromi nazionali ed internazionali si ¨¨ cercato di integrare al meglio le varie esigenze richieste da una struttura di questo tipo.
Per l'ubicazione urbana, la scelta ¨¨ caduta sul Parco delle Vallere in quanto ben collegato alla rete stradale e perch¨¦ vicino a centri ospedalieri della citt¨¤ di Torino quali "Le Molinette" e il "C.T.O.", un accorgimento fondamentale nel caso in cui gli atleti dovessero incappare in eventuali incidenti durante allenamenti o manifestazioni sportive.
Come previsto dal Piano Regolatore, per circa 6 ha, la zona di progetto ¨¨ destinata a parco fluviale perci¨° si ¨¨ deciso di distribuire questa zona a ridosso della sponda sinistra del fiume Po; inoltre ¨¨ stato riorganizzato il sistema di parcheggi, percorsi pedonali, aree attrezzate e si ¨¨ previsto un circuito ciclistico di 3,5 km collegato con la pista all'interno del velodromo. Dato il rischio di esondazioni della zona, si ¨¨ ritenuto opportuno rialzare l'edif¨¬cio di
10 m rispetto al resto del parco.
Per garantire la gestione di una struttura di questo tipo bltre alla possibilit¨¤ di utilizzo per altre attivit¨¤ sportive, amatoriali e non amatoriali, o di spettacolo, sono stati previsti spazi complementari per ristoro e attivit¨¤ commerciali. Questi sono disposti in un edificio di due piani fuori terra che si sviluppa attorno alla pista ciclistica.
Il pian terreno ¨¨ adibito a ci¨° che ¨¨ inerente alla pratica sportiva e agli eventi
correlati: spogliatoi, area di preriscaldamento atleti, sala controllo antidoping, locale
medico di primo soccorso, sala conferenza stampa, area mass media, area V.I.P.,
uffici societ¨¤ sportive, officina biciclette, biglietteria, punti di ristoro.
Il piano superiore ¨¨ invece adibito ad attivit¨¤ commerciali e punti di ristoro.
La copertura piana dell'edificio di due piani ¨¨ praticabile per consentire un affaccio
- La copertura piana dell'edificio di due pian privilegiato sul parco e la collina torinese. Il progetto ha tenuto conto delle: Norme CONI per l'impiantistica sportiva (approvate dalla G.E. del CONI con
deliberazione n. 851 del 15 luglio 1999);
- Norme F.C.I. - Federazione Ciclistica Italiana: Norme di svolgimento corse in
pista;
della normativa sulle barriere architettoniche:
- Decreto Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236;
- D.P.R. 503/1996
della normativa antincendio:
- Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi.
Decreto del Ministero dell'Interno 18 marzo 1996 (G.U. 11-4-1996, N. 85 -
Suppl.);
- Criteri di prevenzione incendi per grandi magazzini, empori, ecc. Circolare
M.I. n. 75 del 3 luglio 1967;
- Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione,
costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo.
Decreto Ministero dell'Interno 19 agosto 1996 (Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12
settembre 1996, suppl. n. 149).
Importante nel progetto ¨¨ la realizzazione della copertura del velodromo. In Italia, infatti, non esistono edifici di questa tipologia completamente coperti (se si esclude che ¨¨ da poco tempo in fase di realizzazione il progetto per il nuovo velodromo di S. Francesco al Campo che prevede appunto la copertura dell'intero impianto), tanto che gli atleti italiani delle discipline di ciclismo su pista, nei mesi invernali sono costretti ad allenarsi in strutture al di fuori dei confini nazionali.
La copertura ¨¨ piana, ed ¨¨ sorretta da coppie di travi reticolari appoggiate su rulli, che consentono di ovviare ai problemi di dilatazione termica.
Relatori
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