Il sistema dei portici torinesi: indicazioni progettuali
Valentina Ciciretti
Il sistema dei portici torinesi: indicazioni progettuali.
Rel. Chiara Ronchetta. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
La tesi di laurea ha come oggetto l'analisi dell'intero sistema porticato a Torino, con l'obbiettivo di promuoverne la valorizzazione attraverso una serie di suggerimenti progettuali. L'immagine attuale dei percorsi porticati della città, storici e contemporanei, si concretizza a partire dai progetti di Ascanio Vitozzi per Piazza Castello fino a quelli di Marcello Pacentini per la ristrutturazione della via Roma. Conoscere la storia, il disegno, i particolari costruttivi e architettonici del sottoportico oggi, significa anche indagare sul degrado al quale alcuni di questi assi sono abbandonati. La funzione e l'uso di questi percorsi coperti sono variabili: transito, commercio, incontro e relazioni sociali....Il commercio qui trova una propria sede naturale tanto da attribuire a questi l'immagine di centro commerciale naturale, inserito nel cuore della città.
Questa presenza che risale alla nascita dei portici, molto spesso, nasconde o elimina totalmente l'apparato decorativo originale, e alcune volte anche la struttura architettonica che ne definisce il disegno
- il primo riguarda la parte di ricerca storica e rilievo dei portici;
- il secondo indica le prescrizioni progettuali per ogni asse porticato.
Il lavoro ha inizio con il rilievo degli assi, partendo da quelli più antichi, il rilievo è stato finalizzato alla realizzazione di un quadro conoscitivo, corredato da informazioni storiche riguardanti la formazione di ogni asse e da schede analitiche che evidenziano i caratteri architettonici per ogni tratto tipologicamente riconoscibile. Le schede sono composte da:
- un documento grafico che rappresenta il tratto del sottoportico a tipologia riconoscibile, comprendente prospetto e pianta;
- rappresentazioni fotografiche che permettono una lettura immediata della zona presa in esame. Dal confronto tra le diverse schede è stato possibile definire cinque tipologie della composizione architettonica originale dell'intero percorso porticato.
La tipologia diventa il punto di partenza per le indicazioni progettuali, che vengono individuate per ogni asse porticato. Le indicazioni di intervento variano a seconda della tipologia con un maggiore o minore grado di libertà, si tende comunque a ripristinare, dove è possibile, il progetto originale del sottoportico e, dove questo permane, a valorizzarlo con interventi di restauro conservativo. Il progetto prevede anche per alcuni casi la possibilità di nuove soluzioni, contenute però all'interno di parametri definiti.
E' comunque sempre necessario che gli elementi strutturali del disegno originario siano rispettati, le linee guida per le indicazioni progettuali partono da questo presupposto. Particolare attenzione è dedicata all'individuazione geografica delle tipologie: una serie di mappe riportano l'indicazione della tipologia attraverso colori rappresentativi della stessa. L'obbiettivo è stato quello di creare uno strumento di comprensione utilizzando le immagini come principale messaggio. Il capitolo delle prescrizioni e delle indicazioni progettuali contiene infine informazioni sugli elementi di finitura del portico e dell'arredo commerciale: la cornice, il serramento, i vetri, i cristalli, i sistemi di chiusura, gli attacchi a terra, le vetrinette, le insegne, i sistemi di illuni inazione e le tende. Vengono anche individuate con un elenco le botteghe storiche presenti nel sottoportico.
La ricerca si conclude con l'indicazione delle tecniche del restauro da utilizzare per la conservazione dei differenti manufatti, e si individuano le tre fasi: la pulitura, il consolidamento e la protezione.
Relatori
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