Il teatro ed il suo spazio interno ed esterno : quaderno di allestimento : "Vestire gli ignudi" Pirandello
Ilaria Muratore, Emiliano Francesco Piva
Il teatro ed il suo spazio interno ed esterno : quaderno di allestimento : "Vestire gli ignudi" Pirandello.
Rel. Sergio Santiano. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
Negli ultimi dieci anni il teatro ha conosciuto un grande ritorno d'interesse in tutto il mondo, specie nella popolazione giovanile. Ne è seguita una prolificazione di pratiche attive, che ha consentito l'instaurarsi di un rapporto del tutto nuovo tra professionalità e sperimentazione selvaggia. Confrontarsi col teatro senza aver fatto i conti col Novecento è un'impresa molto ardua, il Novecento siamo noi, le nostre ottiche, i nostri corpi ipercolonizzati da una massa enorme ed incontrollata d'informazioni e di "alimentazioni" di vario genere. Non tenere conto della genesi e dell'evoluzione novecentesca dello spettacolo sarebbe come dimenticare il rapporto tra lo sguardo e l'occhio, non capire come si è formato il nostro modo di guardare e quindi non essere in grado di scegliere un criterio evolutivo..
"NOI" siamo il Novecento e I' Occidente, cioè società basate sullo sviluppo delle comunicazioni di massa, dei loro modelli di produzione economica e sociale, sul conflitto tra risorse umane e industria culturale. Le influenze culturali, che incontrano in questo secolo un'accelerazione decisiva, comportano diverse rivoluzioni sia nei modi di agire che nei modi di guardare, sia per l'attore che per lo spettatore; soprattutto si trasforma radicalmente il corpo, la conoscenza e la capacità di reazione. Oggi non si è mai spettatori di un solo genere ma di tanti generi, la nostra esperienza di spettacolo è molto ricca e tende ad aumentare sempre più la nostra ignoranza sui meccanismi che lo compongono, cioè, la capacità di giocare con lo spettacolo è minima, sia per gli attori che per lo spettatore. Noi siamo all'interno della crisi, sappiamo di vivere nella confusione, spinti dalla necessità di elaborare nuovi modelli conoscitivi e nuove regole di comportamento.
Parlando di società e di civiltà si potrebbe dire che il teatro è soltanto una minima componete di essa, ma non è così: il teatro non è un medium vecchio, anche se ne esistono di più moderni.
Il teatro intrattiene un rapporto con le forme di protagonismo sociale e anche di professionalità, vive nella contraddizione tra innato ed acquisito, cioè è inserito nella socialità a pieno titolo.
Con il Novecento non esiste più il teatro ma i teatri: è infinita la gamma dei generi almeno quanto il modo di fruizione. Per teatro non s'intende soltanto una differenza di civiltà, anche all'interno di uno stesso contesto nazionale le diverse tendenze si combattono pretendendo, ciascuna, di essere il vero teatro.
Relatori
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