Scenografia e nuove tecnologie
Abstract
SCENOGRAFIA E NUOVE TECNOLOGIE Allestimento di "Finale di partita" di S. Beckett
L' obiettivo della tesi è quello di fornire un inquadramento generale dell'uso delle nuove tecnologie per la realizzazione delle scenografie teatrali.
Il lavoro si divide in tre fasi:
1. l'analisi dell'evoluzione del teatro nella storia
2. l'analisi delle più moderne tecnologie utilizzate attualmente in teatro
3. la sintesi progettuale con l'allestimento di un'opera in prosa
1. Nella prima parte si analizza la storia del teatro cercando di cogliere i
passaggi più significativi dell'evoluzione dello spazio scenico oltre
che dell'edificio architettonico, fecalizzando l'attenzione sulle
innovazioni tecnologiche apportate nei secoli: dai macchinari più
rudimentali dell'epoca classica, passando per gli "ingegni" medioevali
fino all'introduzione dell'illuminotecnica. Tale analisi è condotta
tenendo conto di come i cambiamenti storici e sociali abbiano influito
nell'arte teatrale, evidenziando il ruolo di teatro come "specchio" della
società.
Nella seconda parte si descrive il rapporto tra le tecnologie di ultima
generazione ed il teatro, partendo dai presupposti relativi all'era
dell'informazione che caratterizza la società contemporanea. Come è
sempre accaduto in passato nel teatro si riflettono i cambiamenti
sociali, per cui l'ondata con cui la scienza informatica ha investito la
nostra società non poteva "risparmiare" il teatro. Inizialmente la
tecnologia digitale viene utilizzata per ottimizzare il lavoro dei tecnici
dietro le quinte, successivamente diviene protagonista sulla scena. Le più importanti e significative innovazioni sono descritte attraverso gli
esempi dei lavori dei più importanti artisti, in Italia e nel mondo,
nell'ambito del settore della scenografia digitale e virtuale.
Nella terza parte si affronta in maniera critica l'utilizzo delle nuove
tecnologie nella scenografia teatrale, valutando le possibilità che esse
possono offrire per ottenere effetti sulla scena altrimenti impossibili
con le tecnologie tradizionali. Si sottolinea come l'uso del digitale o
del virtuale possa essere talvolta fine a se stesso risultando invasivo
nei confronti della rappresentazione teatrale o qualcosa di estraneo alla
stessa.
Tale percorso è svolto nell'ambito del progetto di allestimento di
"Finale di partita" di S. Beckett, autore le cui opere, nel recente
passato, sono già state oggetto di sperimentazioni nel campo della
scena virtuale e della contaminazione tra digitale e teatro.
Le strade percorse sono due: quella del digitale, con la progettazione
del video di una "parete che invecchia" che fa da fondale
scenografico; quella del virtuale, con l'utilizzo sulla scena di
ologrammi.
Relatori
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