L’altro spazio : analisi per una riqualificazione temporanea del cortile della facoltà di architettura
Lorella Abbona
L’altro spazio : analisi per una riqualificazione temporanea del cortile della facoltà di architettura.
Rel. Alfredo Mela, Andrea Bocco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Alla fine di questi anni trascorsi tra le mura del Castello ho deciso di dedicare la mia tesi a questi spazi analizzati dal punto di vista dello studente.
Il formato della tesi è lo stesso delle Guide e delle Controguide dello Studente e il colore principale è lo stesso che, nel sito del Politecnico, rimanda alla voce “Studenti e Didattica”: queste scelte sono connesse al tema trattato.
Il primo capitolo presenta un carattere prevalentemente storico ed è diviso in tre sottocapitoli; il materiale raccolto e le interviste mi hanno permesso di ricostruire la lunga storia del Politecnico. Il primo sottocapitolo viene introdotta la situazione generale dei primi insegnamenti scientifici a Torino, a partire dal 1224, che hanno portato alla formazione del Regio Museo Industriale e della Regia Scuola di Applicazione fino ad arrivare alla loro fusione, nel 1906, in un unico istituto: il Regio Politecnico di Torino. Parlando di queste due istituzioni ho specificato i rispettivi ambiti di insegnamento e dove si collocavano.
Il secondo sottocapitolo è invece incentrato sul grosso problema del Regio Politecnico, ovvero la mancanza di spazi; viene dunque spiegato, brevemente, il processo che ha condotto alla costruzione della nuova sede in Corso Duca degli Abruzzi; gli anni presi in considerazione sono quelli che vanno dal 1906 al 1960. Nella terza e ultima parte l’attenzione si sposta sul Castello del Valentino, fulcro di questa tesi. Il mio intento è stato di fornire una panoramica generale delle evoluzioni della didattica e dello spazio all’interno di questa sede, dal 1960 ad oggi.
Lasciando un attimo da parte il Castello, il tema centrale del secondo capitolo è lo spazio informale universitario.
Vengono fatte delle considerazioni sugli spazi della didattica e sugli spazi informali, ovvero quelli non dedicati alle lezioni.
Vengono poi presentati dei casi studio di università interessanti dal punto di vista dello spazio per lo studente; le università sono state selezionate su riviste e documenti mentre le ultime tre sono state scelte tra quelle inserite nel programma Erasmus del Politecnico di Torino; la motivazione di questa scelta è dovuta dalla possibilità di intervistare studenti Erasmus e quindi di poter inserire all’interno del capitolo università “raccontate” e vissute in prima persona.
Delineati gli argomenti principali della tesi, ovvero il Castello del Valentino e gli spazi informali, il terzo capitolo si occupa delle indagini svolte. Gli strumenti utilizzati per l’analisi sono stati il questionario on-line e le interviste.
Nel primo sotto capitolo vengono analizzati i risultati dei questionari on-line, somministrati a tutti gli studenti iscritti al Politecnico per indagare lo spazio all’interno delle sedi. Dato l’argomento della tesi, per l’analisi univariata, sono stati riportati solamente i risultati degli iscritti alla Facoltà di Architettura e non di Ingegneria, mentre per le domande più specifiche che riguardavano lo spazio e per l’analisi bivariata, sono state tenute in considerazione le sole risposte inerenti al Castello del Valentino ed in alcuni casi a Via Boggio, essendo le due sedi in cui il questionario ha ottenuto un maggior riscontro.
Per le interviste, a basso livello di strutturazione, sono stati scelti 15 soggetti, tra cui 7 studenva-Gestionale.
Il quarto e ultimo capitolo si occupa di analizzare il contesto del Castello del Valentino, partendo dalla scala urbana e arrivando a quella “universitaria”, fino a arrivare a una proposta progettuale degli spazi informali esterni ed in particolare dello spazio ora adibito a parcheggio.
Relatori
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