Choice experiments : un'applicazione per il paesaggio di Corona Verde
GIADA COZZA
Choice experiments : un'applicazione per il paesaggio di Corona Verde.
Rel. Marta Carla Bottero, Roberto Fontana, Roberto Monaco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
"Landscapes are never finished, they are always a work in progress. Every time you blink and open your eyes, the lanscape has changed [...] As landascapes are always evolving and susceptible to modifications, preferences for and appraised values of landscapes may change as well. And conversely, landscapes are changing in response to changing values; many of the current urban and rural landscapes are the result of human preferences and creations […]”
Martijn van der Heide e Heijman, 2013
Come valutare un paesaggio in continua evoluzione e trasformazione? Cosa costituisce e determina il valore di questo paesaggio?
Oggi, si è alla ricerca di una tecnica che sia in grado di valutare tutte le caratteristiche di un paesaggio, senza escludere la percezione che di questo ha la popolazione, in linea con la definizione che ci fornisce la Convenzione Europea del Paesaggio.
A partire da un'analisi della natura economica del paesaggio e delle metodologie fino ad oggi maggiormente utilizzate, la tesi si focalizza sulla tecnica degli esperimenti di scelta, solo recentemente impiegata nell’ambito paesaggistico, e cerca di far luce sui motivi per cui sta ricevendo larghe approvazioni, al fine di sottolineare l'importanza che la valutazione economica di un bene pubblico assume negli ambiti di gestione e tutela di un paesaggio, in linea con le odierne politiche di conservazione e valorizzazione.
Il caso studio preso in esame per l'applicazione della metodologia Choice Experiments è il paesaggio di Corona Verde, un progetto nato a partire da un'iniziativa del Parco fluviale del Po torinese nel 1997, che oggi include circa 90 comuni della territorio piemontese.
Il primo obiettivo che si pone il lavoro di tesi riguarda la definizione del paesaggio, attraverso l'individuazione di caratteristiche e componenti oggettive e soggettive, che si rivelano necessarie al fine di comprendere il bene nella sua interezza e complessità, in accordo con la definizione di paesaggio che la Convenzione Europea del Paesaggio ci offre, tenendo in considerazione che il paesaggio, in quanto bene pubblico, è fonte di esternalità che entrano a far parte della funzione di produzione o di utilità degli agenti economici, ma che non danno origine a pagamenti corrispondenti (Bottero et al., 2011); l'identificazione delle caratteristiche che meglio descrive un certo territorio e, di conseguenza, la determinazione dei livelli in cui le caratteristiche, possono declinarsi, saranno di primaria importanza nello svolgimento della valutazione, poiché da queste avrà inizio l'elaborazione del metodo.
Un secondo obiettivo si identifica nell'indagine di un piccolo campione di popolazione per la determinazione dei valori da attribuire ai livelli delle caratteristiche sopra descritte; questo passaggio, chiamato pre-test, verrà seguito da una seconda indagine che si rivolgerà ad un campione più ampio di popolazione che determinerà le disponibilità a pagare (DAP) per ciascun livello individuato, permettendone l'attribuzione di un valore monetario, espresso in euro.
Il proposito finale che si pone, perciò, la tesi sarà l'individuazione di alcuni ambiti esemplificativi, appartenenti al Progetto Corona Verde, che saranno l'oggetto di un'attenta e preliminare analisi delle caratteristiche, per poi permettere la valutazione vera e propria del suddetto ambito, attraverso l'uso dei valori determinati mediante la metodologia Choice Experiments.
Il primo capitolo è dedicato alla spiegazione del bene ambietale, inteso come bene da stimare: si indagherà sulla natura economica di questi beni, ricercando innanzitutto come il paesaggio è stato ed è, tuttora, definito dalla legislatura italiana ed europea e quali elementi contribuiscono alla sua determinazione. Inoltre, una parte è dedicata all'indagine dei metodi valutativi dei beni pubblici maggiormente utilizzati fino ad oggi, per poi arrivare a metodi innovativi, come la tecnica Choice Experiments.
Il secondo capitolo è interamente dedicato all'esaminazione del caso- studio Corona Verde, fornendo una breve spiegazione di come nasce, quali territori comprende, quali sono le linee guida del progetto e quali sono i suoi sviluppi futuri, ponendo molta attenzione nell'individuazione delle peculiarità, che saranno necessarie nell'applicazione della tecnica di valutazione scelta, tenendo in considerazione aspetti sia quantitativi e sia qualitativi.
Le caratteristiche individuate prendono il nome di "attributi", dettagliatamente descritti all'interno del terzo capitolo, nel quale, sono inoltre inseriti i livelli nel quale si declinano, che saranno valutati attraverso la somministrazione di un questionario, predisposto ad hoc, ad un campione di intervistati formato da residenti all'interno comuni aderenti al Progetto Corona Verde e da turisti. A differenza di altri metodi di valutazione economica dei beni ambientali, la tecnica Choice Experiments, non prevede, all'interno del questionario, la domanda diretta a proposito della disponibilità a pagare per un bene, come avviene per la metodologia Conjoint Analysis: qui il costo viene inserito tra gli attributi, per cui, quando un intervistato effettuerà la sua scelta, implicitamente ne darà un valore monetario.
Il quarto capitolo è interamente dedicato all'analisi econometrica dei dati raccolti attraverso i questionari: inizialmente vengono raccolti e raggruppati in grafici, i dati che riguardano le domande preliminari e le domande a proposito del contesto socioeconomico dell'intervistato; successivamente vengono calcolate, con l'aiuto di software statistico, le disponibilità marginali riferite ad ogni livello di ciascun attributo.
I costi marginali saranno indispensabili nella stima di alcuni ambiti di Corona Verde, descritti all'interno del quinto capitolo.
Sono state indagate, inoltre, le relazioni che intercorrono tra il contesto socioeconomico degli intervistati e le scelte effettuate all'interno del questionario, al fine di determinare se e come il contesto possa influenzare le scelte.
In conclusione, il lavoro di tesi prevede la descrizione e l'applicazione di un innovativo metodo di valutazione per tutti quei beni che per loro natura vengono definiti beni senza mercato e, perciò, senza un sistema di prezzi di mercato in grado di riflettere la scarsità delle risorse in termini di costi opportunità; l'impiego di strumenti valutativi con l'obiettivo di stimare il valore economico del paesaggio è mirato all'identificazione dei benefici attesi dalle trasformazioni del territorio, con la capacità, inoltre di misurare l'efficienza e l'efficacia degli investimenti pubblici legati agli interventi (Batterò et al., 2011).
Relatori
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