Il forte Bramafam a Bardonecchia (TO) : risorsa da valorizzare per un turismo sostenibile
CECILIA VIARENGO, LUDOVICA VIARENGO
Il forte Bramafam a Bardonecchia (TO) : risorsa da valorizzare per un turismo sostenibile.
Rel. Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Le Alpi Occidentali, territorio di confine, sono state oggetto nel corso dei secoli di una fitta attività fortificatoria, mirata ad impedire il transito nemico lungo le valli alpine, assi di collegamento tra il nord ed il sud dell'Europa.
Terminata la loro funzione militare, tali strutture sono state il più delle volte abbandonate e dimenticate lasciandole così ad un lento e progressivo degrado.
Da alcuni anni tuttavia vi è sempre di più la volontà di recuperare questo patrimonio ereditato dal passato: come dimostrano alcuni interventi di recupero avviati in Italia (Forte di Bard in Valle D'Aosta, Forte di Fenestrelle), le fortificazioni militari si rivelano interessanti fonti di un turismo di tipo culturale che hanno un impatto minimo sull'ambiente.
In particolare, la valorizzazione dei beni storico-militari montani potrebbe diventare uno degli elementi trainanti per la rivalutazione turistica di aree rimaste sinora economicamente emarginate o vincolate da un turismo prettamente invernale. Potrebbe essere inoltre un modo per diversificare i flussi turistici, permettendo una fruizione del territorio alpino in periodi diversi dell'anno.
Il nostro lavoro propone di valorizzare il patrimonio architettonico militare presente nella Valle di Susa e si concentra in particolare sul territorio della "piazza militare" di Bardonecchia.
La nostra attenzione si focalizza in particolare sull'opera fortificata di difesa del Forte Bramafam: l'opera risale alla fine del XIX secolo quando in occasione della realizzazione del traforo ferroviario del Frejus emerse la questione sulla necessità di proteggere il territorio di confine: il valico avrebbe messo in comunicazione Italia e Francia e per questo motivo si decise di costruire un sistema fortificato atto a di-fendere la conca di Bardonecchia da eventuali ingressi nemici. La posizione dell'altura su cui venne costruita la fortificazione non fu casuale, da lì infatti era possibile controllare tutto il paese e i nodi deboli di confine.
A seguito della Grande Guerra il Forte Bramafam venne disarmato, diventando prigione di guerra per poi successivamente essere abbandonato alla sua sorte.
Dal 1995 il bene venne salvato dall'Associazione per gli Studi di Storia e Architettura Militare che con l'intenzione di valorizzarlo trasformò la struttura in museo di se stesso. Seguirono anni di lavori per il recupero delle strutture originarie e gli allestimenti museali; oggi il Forte Bramafam è visitabile solamente nei fine settimana estivi.
Il nostro obiettivo oggi, è quello di sviluppare un progetto che valorizzi questa opera di difesa in modo da avviare così un percorso di promozione della conoscenza dei beni architettonico militari nelle nostre valli.
In primo luogo abbiamo condotto un'analisi territoriale ed una ricerca storica del territorio valsusino e di Bardonecchia, per comprendere meglio l'importanza della posizione della fortificazione nel suo contesto. Gran parte della documentazione e della cartografia storica su Bardonecchia e sul Forte Bramafam ci è stato fornito da P.G. Corino, uno dei fondatori dell'associazione per gli Studi di Storia e Architettura Militare.
Parallelamente abbiamo effettuato i rilievi metrici, geometrici e fotografici del Forte Bramafam e abbiamo realizzato alcuni fotoraddrizzamenti attraverso il software Photoscan di supporto al rilievo e all'analisi. Abbiamo individuato le relazioni e i collegamenti presenti tra l'opera fortificata e il centro abitato di Bardonecchia.
Tale percorso di conoscenza ci è stato utile per definire il nostro progetto di riconnessione tra il tessuto urbano ed il patrimonio storico-difensivo presente nel territorio.
Considerando che la fonte principale di turismo bardonecchiese è quello sportivo invernale ed estivo, abbiamo scelto di trovare un punto di connessione tra questo tipo di turismo e il turismo culturale, che in queste aree è ancora poco diffuso. L'altura del Bramafam rappresenterà il punto di unione tra l'ambiente antropizzato e l'ambiente naturale e l'occasione per far conoscere aspetti del territorio, per alcuni ancora sconosciuti, che si aggiungono allo straordinario patrimonio naturalistico che le località montane già posseggono.
- Abstract in italiano (PDF, 798kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
