Misurare la sostenibilità del progetto
Tiziano Rossetto
Misurare la sostenibilità del progetto.
Rel. Patrizia Lombardi. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
In un'epoca in cui sono ormai evidenti gli effetti nefasti di uno sviluppo senza regole rispetto all'ambiente ed ai diritti dell'uomo, si sta finalmente facendo strada una concezione di progresso non più legata soltanto a parametri finanziari, ma anche a valori afferenti ai vari aspetti della salute, della vita sociale e psicologica dell'uomo e delle generazioni future. Il cosiddetto "sviluppo sostentile" viene spesso considerato come composto da varie dimensioni: quella ambientale, la sociale, l'economica. Affinchè nessuno di questi aspetti venga tralasciato, assumono grande importanza la pianificazione strategica e la valutazione delle possibili alternative di intervento che gli operatori nel campo dell'amministrazione, dell'urbanistica e dell'edilizia sono tenuti a scegliere.
Sebbene vari tipi di problemi possano rallentare il raggiungimento di una metodologia generalmente condivisa per la formulazione e l'utilizzo di un modello valutativo efficiente, ci si può impegnare nell'obiettivo di gettare le basi per giungere ad un tale modello.
Da questi presupposti seguono gli obiettivi della presente tesi di laurea: delineare un quadro di riferimento per la valutazione della sostenibilità nei progetti di architettura e di urbanistica, partendo dal modello teorico sviluppato da Brandon e Lombardi, basato sulla Teoria Cosmonomica del filosofo Herman Dooyeweerd (1894 -1975). La Teoria Cosmonomica suggerisce un'analisi della realtà attraverso una serie di "modalità" di funzionamento, in ordine gerarchico (indicativamente, dagli aspetti "fisici" della realtà, i più bassi, a quelli "spirituali", superiori). Questa serie di aspetti può fungere da check-list per la valutazione, attraverso opportuni parametri, di diverse alternative d'intervento. In questa tesi, si è voluto seguire tale strada, e verificarne l'applicabilità concreta su un caso studio specifico.
L'oggetto scelto è stata Piazza Falchera in Torino, poiché il candidato, nella precedente tesi di laurea in Ingegneria Edile, aveva già redatto un progetto ipotetico di riqualificazione del sito. Questo progetto, insieme al progetto di riqualificazione della stessa piazza portato a realizzazione in conseguenza al concorso bandito nel 1999, ed alla situazione pre-riqualificazione, forma una terna di alternative progettuali, redatte da progettisti differenti, su cui è possibile fare una valutazione della sostenibilità.
Si è quindi stabilita, in relazione alle "modalità" suddette, una serie di parametri che fossero significativi nel giudizio dei progetti considerati. Un approfondimento sulle tecniche valutative ed in particolare sulle tecniche multicriteria ha portato a preferire l'Analytic Hierarchy Process (AHP) come procedura di valutazione, per la sua flessibilità e per l'analogia della sua struttura gerarchica con la gerarchla della teoria cosmonomica. Per rispettare un requisito fondamentale richiesto dall'AHP, cioè l'omogeneità dei valori che devono essere confrontati tra loro, si è fatto riferimento ai presupposti della matematica fuzzy, ottenendo di generare, in funzione dei parametri stabiliti ed attraverso curve specifiche o giudizi diretti, dei numeri decimali compresi tra 0 ed 1, da inserire poi nelle procedure di valutazione. La parte operativa è stata condotta avvalendosi dell'uso del software Expert Choice 2000, sistema di supporto alle decisioni che si basa sul metodo AHP. Per l'inserimento dei dati, successivo alle valutazioni parametriche dei progetti, si sono sfruttate le potenzialità del software, tramite l'utilizzo delle varie opzioni intrinseche al programma, concernenti sia l'inserimento diretto dei valori decimali, sia le curve di trasformazione dei valori parametrici. Il "peso" dei vari criteri è invece stato determinato attraverso il confronto a coppie, "classico" del metodo AHP. Dopo l'elaborazione dei dati, si è potuto procedere all'analisi di sensitività, osservando, come era prevedibile, delle variazioni relative all'importanza assegnata alle alternative, in base alle priorità definite durante il confronto dei criteri.
In conclusione, si può dire di aver verificato che il modello teorico sviluppato da Brandon e Lombardi, basato sulla Teoria Cosmonomica del filosofo Herman Dooyeweerd, nella valutazione multicriteriale può essere di aiuto nel formulare check lists di parametri finalizzati alla valutazione di alternative, e può costituire un elenco di punti definiti sui quali porre l'attenzione nell'ottica dello sviluppo sostenibile.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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