RSA "Buon riposo" - Torino : nuova immagine e nuovi usi della struttura : proposte per la ristrutturazione di una Residenza Sanitaria Assistenziale per gli anziani
Olga Vlasova
RSA "Buon riposo" - Torino : nuova immagine e nuovi usi della struttura : proposte per la ristrutturazione di una Residenza Sanitaria Assistenziale per gli anziani.
Rel. Daniela Bosia, Costantino De Ferrari, Roberto Pennacchio, Lorenzo Savio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
L’invecchiamento della popolazione è uno dei più grandi fenomeni dei nostri tempi. Diverse sono le cause che contribuiscono ad aumentare sempre più la percentuale di persone anziane, come la decrescita del tasso di nascita e la riduzione di popolazione in età lavorativa. Ciò si traduce nella necessità di gestire questa ampia fascia di persone che, inevitabilmente, con l’avanzare dell’età, presentano problematiche di natura fisica e psico-emotiva. Sorge quindi il problema abitativo, che risulta legato ai bisogni particolari degli anziani derivati dai deficit di diversa natura che essi presentano e da una intrinseca fragilità del soggetto di una certa età. Ne consegue quindi che la persona media in età avanzata necessita da un lato di un ambiante costruito che sia il più possibile accessibile e fruibile, dall’altro di una adeguata assistenza socio-sanitaria che le consenta di vivere una vita il più possibile confortevole e attiva.
Spesso però gli alloggi esistenti presentano barriere architettoniche irrisolvibili e le famiglie dei soggetti anziani non sono in grado di prendersi cura adeguatamente dei propri cari, lasciandoli di frequente in condizioni di solitudine e abbandono.
Alla luce di uno scenario di questo tipo, per risolvere il problema dell’aumento degli anziani under 80 spesso non autosufficienti che non possono più essere assisti dalle rispettive famiglie, non resta altra soluzione se non quella di ricorrere a strutture residenziali collettive quali le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali). Tali strutture nascono come luoghi all’interno dei quali i soggetti in età avanzata possono trovare l’adeguata assistenza sanitaria di cui hanno bisogno. Tuttavia, negli ultimi anni, le residenze per anziani non ricoprono più il ruolo iniziale di strutture sanitarie, bensì assumono l’importante compito di garantire una elevata qualità di vita dei propri residenti. La progettazione architettonica di queste strutture si è quindi adeguata a tali esigenze, al fine di rendere le residenze per anziani più attrattive e piacevoli per gli utenti e allontanare sempre più l’idea negativa diffusa oggigiorno. E’ infatti provato che molti anziani sono intimoriti dalla prospettiva di andare a vivere in una RSA e ricorrono a questa soluzione solo quando non esiste altra scelta.
E’ indispensabile dunque che una RSA si identifichi non più come una struttura “ospedaliera”, ma come un luogo in cui l’anziano possa trascorrere l’ultima parte della sua vita come se fosse a casa. Ciò significa creare un ambiente che offra la possibilità di impiegare il tempo libero a disposizione nella maniera più piacevole possibile, favorendo la socializzazione, le attività di svago e ricreative, l’incontro con i familiari, il contatto con la natura, le attività occupazionali e culturali ecc...Tutto ciò contribuisce in maniera sostanziale al mantenimento dell’autonomia e individualità del soggetto anziano, che continua a sentirsi “vivo” e attivo, e allo stesso tempo permette la creazione di legami sociali e affettivi all’interno della struttura stessa. Questo si traduce in un maggiore benessere psico-emotivo dei residenti che aiuta ad eliminare il senso di frustrazione e abbandono spesso presente in età avanzata.
In questa tesi viene presentata una applicazione delle linee di progettazione sopra accennate attraverso un caso studio progettuale riguardante la ristrutturazione di una RSA sita in Torino. Gli interventi proposti rappresentano il tentativo di rendere una struttura esistente per anziani più attrattiva e fruibile, utilizzando i mezzi della progettazione architettonica. L’obiettivo è quello di creare un ambiente all’interno del quale sia promossa la socializzazione degli abitanti, siano eliminati isolamento e abbandono, sia favorito il contatto con la natura e con l’esterno, il tutto in una struttura il più possibile accessibile, accogliente, confortevole e attenta alle esigenze di progettazione bioclimatica. In altre parole, migliorare la qualità di vita degli utenti.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con lo Studio De Ferrari Architetti, dove ho svolto un tirocinio curricolare. Attualmente la struttura in esame è sottoposta ad un intervento di ristrutturazione, gestito dallo Studio stesso.
Le proposte progettuali del presente lavoro riguardano in particolar modo le aree verdi all’interno e all’esterno della struttura, che si configurano come spazi di socializzazione e svago, contribuendo al benessere fisico e psicologico di ogni residente. Inoltre, particolare attenzione è stata posta alle tematiche del risparmio energetico e della progettazione sostenibile, presentando alcune proposte in ambito bioclimatico.
Relatori
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