Allestimento modulare a Coiltech : l’utilizzo del BIM nel settore dell’exhibit design
Federica Pettinato
Allestimento modulare a Coiltech : l’utilizzo del BIM nel settore dell’exhibit design.
Rel. Simona Canepa, Massimiliano Lo Turco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
L'importanza della partecipazione in fiera da parte delle aziende espositrici è, ed è sempre stata, fondamentale per promuovere l'immagine di un'impresa e per comprendere la posizione di un particolare settore nel mercato nazionale e internazionale. Coiltech 2016 rappresenta "il caso studio": una fiera Buisness io Buisness, lowcoste E basata sul format "less is more, allestita interamente dalla P&P Italia e organizzata da QUICKFairs attraverso una piattaforma online che consente a tutte le aziende di settore, anche quelle con budget ridotti, di partecipare in modo semplice e che fornisce ai clienti un pacchetto completo di allestimento e servizi.
Il punto di vista di queste manifestazioni risulta piuttosto ampio, analogalmente a quanto avviene per la realtà urbana, il layout si presenta come il primo elemento di successo di una manifestazione, ove è necessario ricreare le dimensioni della vita in un luogo in grado di influenzare i comportamenti delle persone. La difficoltà si riscontra nell'aspetto logistico dello fiero: da qui si è sviluppata una stretta collaborazione tra enti e aziende specializzate nel settore dell'allestimento, che realizzano il progetto "urbano" e diventano fornitori ufficiali della manifestazione. Pertanto, il singolo stand diventa parte di un'immagine globale, che consente di presentare le aziende espositrici in una forma unificata. In quest'ottica, gli enti organizzatori scelgono, spesso, di adottare la soluzione del preallestimento, grazie alla potenzialità di allestire ampi spazi in tempi piuttosto brevi e, inoltre, dalla possibilità di permettere alle imprese, che hanno un budget di spesa ridotto, di prendere parte alla manifestazione e, di conseguenza, ottenere visibilità all'interno del mercato. È fondamentale sottolineare come le aziende di allestimento siano state stimolate dalle potenzialità del preallestito, tanto da ricercare nuovi sistemi per la realizzazione degli stand. Anche la figura del visitatore è cambiata: un pubblico specializzato richiede un luogo funzionale all’aspetto commerciale, caratterizzato da strutture flessibili e, allo stesso tempo, modulari. Dall’esperienza da me svolta presso la P&P Italia nei mesi di marzo - giugno 2016, è emersa la necessità di accelerare il processo secondo il quale si elabora l’elenco delle strutture da fornire in magazzino per lo preparazione dei bancali da portare in fiera, riducendo se non eliminando l'errore umano dovuto il conteggio manuale e riducendo un’eventuale spesa dovuta olla fornitura di pezzi mancanti.
A fronte degli sviluppi normativi europei e dall’esperienza svolta presso la P&P Italia, è nata l’intenzione di implementare, all’interno di un’azienda operante nel settore dell'exhibit design, la tecnologia BIM, utilizzata, attualmente, nei vari ambiti del processo edilizio, tuttavia non ancora considerata come potenzialità nel campo dell’allestimento fieristico.
A partire dal mese di aprile 2016, il Governo e l’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) hanno emanato il Nuovo Codice degli Appalti. Le Stazioni Appaltanti, entro sei mesi dall’entrata in vigore del Codice, potranno chiedere l'utilizzo del BIM per le nuove opere, purché i lavori siano di importo superiore alle soglie comunitarie.
Lo studio mira a sperimentare l’utilizzo di questa tecnologia in uno specifico settore della progettazione architettonica di interni e, in particolare, nell’allestimento modulare.
Tra le finalità di questa sperimentazione vi è quella di fornire un linguaggio comune, in modo da rendere omogeneo il lavoro svolto do ogni componente dell'azienda, introducendo il Building Information Modeling come nuova metodologia progettuale.
Analogamente al comportamento di una Software House, per l'introduzione di un nuovo programma all’interno di un’azienda, è fondamentale spiegare quali sono le potenzialità di una progettazione di tipo parametrico, i vantaggi e gli obiettivi dell’implementazione, proporre un sondaggio di analisi, scegliere un progetto di ovvio idoneo che l’azienda conosce e sa come affrontare, in modo da creare un termine di paragone, valutare i risultati attesi e ottenuti e, eventualmente, proporre una formazione “just in time.
La mia tesi ha, quindi, lo scopo di descrivere e approfondire le potenzialità dell’allestimento di tipo modulare attraverso un caso studio specifico, con il fine di eseguire un'analisi sull’interesse, da parte dell’azienda, di introdurre un nuovo metodo di progettazione e proporre, di conseguenza, un nuovo processo progettuale, con l'obiettivo di migliorare un’area del core business aziendale.
Relatori
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