Recupero architettonico ed energetico delle Officine Negrello : composizione ed efficienza energetica, due aspetti complementari
Alberto Zago, Sara Miricola
Recupero architettonico ed energetico delle Officine Negrello : composizione ed efficienza energetica, due aspetti complementari.
Rel. Guido Callegari, Gustavo Ambrosini, Chiara Corsico, Marco Boscolo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
L'elaborato si pone l'obiettivo di sviluppare un recupero edilizio che aspiri ai temi della sostenibilità con particolare attenzione agli aspetti energetici e di gestione dell'edificio.
Perseguendo i principi della sostenibilità, si è deciso di intraprendere la strada di un recupero architettonico per limitare il consumo di suolo, che rappresenta una risorsa ambientale sempre più da tutelare; seguendo questa linea guida si è inizialmente effettuata un'indagine del territorio, analizzando in particolare modo le aree di Este degradate e allo stesso tempo andando a verificare i reali servizi presenti all'interno del tessuto urbano e quelli mancanti.
L'area presa in esame costituisce un nodo cruciale all'interno della città di Este ( PD) in quanto il suo collocamento la rende un'importante punto di ingresso alla città, oltre che porta di accesso al Parco dei Colli Euganei. Grazie ad un preventiva e attenta analisi del territorio circostante questo luogo risulta centrale all'intersezione di diverse piste ciclabili chiamate gli "anelli degli Euganei", che permettono lunghe passeggiate all'interno di questo patrimonio naturale, purtroppo non è mai stato valorizzato, in tal senso, in quanto non sono presenti, lungo questo percorso, luoghi di sosta e di ristoro.
Al fine di proporre una soluzione progettuale in linea con le esigenze del panorama Atestino è stato sviluppato un progetto di recupero che tiene atto delle necessità del territorio e individua il turismo, la cultura e i giovani della città come protagonisti.
L' ipotesi progettuale vede la riqualificazione di un un'ex officina degli inizi del '900 sita in Este (PD) di proprietà privata. Inizialmente nata come industria di fusione della ghisa, fu successivamente trasformata in industria bellica durante il periodo della prima guerra mondiale; essa è costituita da tre corpi di fabbrica principali, ormai soggetti ad un accentuato degrado.
Il complesso si presenta oggi composto da due edifici principali che formano una figura ad L e un edificio centrale alla corte; precedentemente era presente un quarto edificio che andava a completare la corte chiudendola nei tre lati. In seguito ad un'attenta analisi dell'esistente si è potuto constatare l'elevato degrado degli edifici, in particolare di quello centrale che risulta irrecuperabile.
L'intervento propone il recupero architettonico dell'area andando a mantenere quanto più possibile dell'esistente, per conservare una sua memoria storica e lasciare all'edificato alcune fattezze originali, ma restituendo alla città una parte di Este ormai da anni abbandonata e non sfruttata. Analizzando in maniera critica le reali necessità del territorio, si è potuto verificare come alcune funzioni
siano molto carenti all'interno di quest'area, quali ad esempio dei servizi per i visitatori o degli spazi dedicati al co-working, si è cercato quindi di colmare certe lacune andando ad inserire tali funzioni in fase progettuale.
Nonostante l'area si collochi in prossimità di una strada statale, si è cercato di valorizzarla andando a creare una barriera di vegetazione che schermi da un punto divista acustico e visivo, garantendo così la presenza di un'elevata quantità di verde che ben si contestualizza trovandosi all'interno del parco dei Colli Euganei.
Si è voluto inoltre favorire la mobilità lenta a quella veloce, andando ad introdurre due parcheggi dove poter lasciare i veicoli e un punto di bike-sharing, oltre che un maneggio, per poter così proseguire l'ingresso al centro di Este o le passeggiate lungo I' "anello degli Euganei" in modo più naturale e sostenibile. Analogamente, durante la progettazione del recupero architettonico, si è cercato di garantire una massima efficienza energetica al complesso, utilizzando la tecnologia stratificata a secco, in particolar modo una struttura lignea che permettesse la massima libertà progettuale, e un' indipendenza strutturale, mantenendo parti di edifici.
In quest'ottica sono state sviluppate delle analisi energetiche dell'edificio principale, nella seconda parte del lavoro, creando simulazioni dinamiche attraverso un software di calcolo specifico ( TAS engineering) che ha permesso di simulare per ogni ora dei 365 giorni all'anno i fabbisogni energetici dell'edificio e i reali consumi.
Successivamente all'analisi energetica dell'edificio produttivo si è voluto cercare una risposta di come ('edifico potesse garantire nel tempo le stesse prestazioni calcolate in fase di progettazione, grazie all'attenta analisi di vari casi studio forniti, da vari professionisti del settore , si è potuto comprendere come la gestione e il monitoraggio del sistema edificio sia essenziale per verificare l'effettivo consumo energetico a lungo termine del costruito.
Alla luce di quanto elaborato risulta quindi evidente come sia necessaria un'attenta strategia che riesca a combinare il recupero architettonico con quello energetico, soprattutto nell'ipotesi di una riqualificazione di edifici esistenti.
Con questo lavoro si è voluto sostenere l'importanza dell' integrazione tra la parte compositiva e le necessità energetiche che rappresentano un tema ormai essenziale nel campo dell'architettura.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
