La policromia d’architettura per Viollet-le-Duc : tra storia dell'arte e restauro : il caso studio della cappella della Vergine, Cattedrale di Reims
Alessandro Paillex
La policromia d’architettura per Viollet-le-Duc : tra storia dell'arte e restauro : il caso studio della cappella della Vergine, Cattedrale di Reims.
Rel. Monica Naretto, Filiberto Chiabrando, Arnaud Timbert. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
Introduzione
Viollet-le-Duc comincia in questo modo la voce dedicata alla "peinture" nel Dictionnaire. Egli constata, grazie alle scoperte effettuate dagli archeologi, che in tutte le epoche la decorazione pittorica non era mai stata separata dall'architettura e che mai una architettura era lasciata, volontariamente, senza una decorazione dipinta. Nel medioevo si assiste ad una continuità con questa tradizione: gli apparati dipinti si potevano apprezzare sia negli interni che nelle parti esterne delle opere architettoniche. Nelle vetrate, gli arredi, le decorazioni effimere, sulle pareti e nelle pavimentazioni.
Lo studio presentato in questa tesi analizza il ritorno alla policromia, con il suo ruolo di supporto decorato all'architettura, nel pieno Ottocento, quando il medioevo stesso ritorna nell'immaginario collettivo attraverso i restauri "alla moderna" dei monumenti. L'analisi si appunta sul caso studio della cappella della Vergine, cappella assiale del settore absidale della cattedrale di Reims e sulla sua decora-zione del XIX secolo, progettata da Viollet-le-Duc, e scomparsa nei primi anni del XX secolo.
Questa tesi è stata resa possibile grazie al bando "tesi all'estero su proposta" del Politecnico di Torino (bando estivo 2015/2016) vinto attraverso la presentazione del progetto di Tesi sotto il tutoraggio del prof. Amaud Timbert dell'Università ospitante di Lille III e della prof.ssa Monica Naretto del Corso di laurea magistrale in architettura per il restauro e la valorizzazione del patrimonio del Politecnico di Torino.
Lo studio presentato in questa tesi è stato effettuato innanzitutto consultando gli archivi e le biblioteche presenti nella città di Parigi che conservavano documenti relativi alla cattedrale di Reims. L'archivio nazionale (Archives Nationales, Fondo 19) è stato il primo centro da me visitato. Qui ho potuto trovare i documenti relativi ai lavori di grosse riparazioni effettuati sia da Arveuf (FI9 7832/7833) che da Viollet-le-Duc (FI9 7833/7834) così come tutte le lettere indirizzate al mini-stero. Una volta terminata questa prima ricerca mi sono recato alla Médiathèque d'architecture et du patrimoine che conserva il Fondo Viollet-le-Duc. Grazie alla collaborazione con gli archivisti sono riuscito a consultare documenti relativi al progetto di restauro e decorazione effettuato da Viollet-le-Duc (fondo Viollet-le- Duc 2012/24/27). Questa biblioteca è stata altrettanto utile per la ricerca sulle biografie dei vari impresari che hanno lavorato alla decorazione della cappella.
Alla Bibliothèque Nationale de France (BNF) ho potuto trovare documenti molto utili per la comprensione del lavoro di decorazione effettuato da Viollet-le-Duc. Infatti pur non essendoci un disegno la descrizione effettuata dall'abate Jacquenet (HANNESSE, P.C. Histoire et description de Notre-Dame de Reims, par Ch. Cerf, avec la collaboration de P.-C. H., professeur de rhétorique, Hannesse, 1861) mi è stata di fondamentale importanza.
Una volta terminata la ricerca effettauta a Parigi mi sono recato a Reims per poter analizzare sul posto sia il mio caso studio, la cappella della Vergine, sia gli archivi e le biblioteche del dipartimetno della Marne. Negli archives departementales della Marne (fondo 7J) ho potuto consultare i preventivi degli imprenditori che hanno lavorato alla decorazione della cappella. Grazie a queste informazioni sono riuscito, in mancanza di documenti grafici, probabilmente perduti nei vari incendi che hanno colpito gli archivi della cattedrale, a ricostruire la policromia utilizzata nelle pitture murali. Oltre a ciò questo documento è stato utile nel corso della tesi per confermare alcune affermazioni proposte dal Canonico Cerf e dall'abate Jacquenet. Sempre a Reims, grazie alle collaborazioni dei bibliotecari della bibliothèque historique de Reims, sono riuscito ad entrare in possesso dell'interno fondo Denuex et Trompette, due fotografi che nel periodo post bellico hanno catalogato quasi ogni elemento scultoreo e architettonico della cattedrale. Grazie a loro sono riuscito a completare alcune parti della decorazione e a confermare quanto detto in precedenza.
Infine è stato fondamentale per la stesura della seguente tesi il continuo dialogo con la professoressa M. Naretto e con il professor A. Timbert che mi hanno orientato nella ricerca e sostenuto nelle ipotesi proposte, con gli archivisti dei vari istituti che si sono mostrati sempre interessati al tema e che hanno dato in maniera diversa il loro contributo.
Relatori
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