Le barriere percettive nei luoghi di interesse museale : il caso studio del WiMu
Valeria Sciuto
Le barriere percettive nei luoghi di interesse museale : il caso studio del WiMu.
Rel. Marco Vaudetti, Maria Cristina Azzolino, Angela Lacirignola. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
La mia idea di tesi nasce da un laboratorio sperimentale vissuto durante il secondo anno di magistrale, il workshop "Il disegno per le mani: Castello del Valentino in rilievo ".
Il workshop è stato un momento di riflessione sui differenti modi di percepire lo spazio e un'occasione di incontro e confronto con coloro che utilizzano, in modo prioritario o esclusivo, i sensi che compensano le difficoltà visive, per conoscere il mondo che li circonda. Una delle sfide più importanti è stata quella di mettersi in gioco in prima persona, cambiando il proprio punto di vista, grazie al quale accrescere le proprie sensibilità e allargare le capacità di pensiero personali e professionali. Partendo da lezioni frontali con medici, architetti, ecc., sono state analizzate le malattie che causano cecità o ipovisione, soffermandosi maggiormente sulla rappresentazione dello spazio costruito per persone non vedenti:
scopo del workshop era, per l'appunto, quello di "raccontare" il Castello del Valentino a coloro che non avevano la possibilità di vederlo personalmente. Quello che mi ha coinvolto particolarmente in questo lavoro è stata la capacità di capire realmente quale disagio e problema fosse, per una persona non vedente, relazionarsi con il mondo esterno e ciò che lo circonda.
Grazie a ciò, ho pensato di soffermarmi su questo argomento, ampliandolo, non tenendo conto solamente della cecità, ma anche della sordità racchiudendoli all'interno di uno specifico canale spaziale, il museo.
Da un primo sguardo alla letteratura di argomento, più ampia sul tema della cecità, un po' meno su quello legato alla sordità, ho cercato di rendere evidente quali fossero i punti importanti per la mia ricerca di tesi, sperimentando, non solo la parte teorica, ma cercando di capire come i musei si fossero mossi a riguardo durante gli anni.
Nell'ambito della fruizione museale, molto spesso accade che le barriere più conosciute siano quelle architettoniche, o fisiche, che interessano il disabile motorio permanente e non, poiché sono quelle per le quali molti edifici antichi o di moderna costruzione sono stati adeguati per la realizzazione di ascensori, rampe, ecc., mentre quelle sensoriali sono spesso poco considerate: risulta necessario ampliare la loro conoscenza in modo da realizzare edifici in grado di essere accessibili a tutti.
Gli accorgimenti che potrebbero essere messi in atto per rendere un ambiente più sicuro e confortevole per tutti, o quasi, possono risultare molto semplici e poco onerosi: essi, però, richiedono la conoscenza del problema, delle competenze e del buon senso.
mio lavoro di tesi ha l'obiettivo di consentire, a chi leggerà il testo, di avere un'adeguata conoscenza del tema e, inoltre, proporre una possibile risoluzione del problema legato all'accessibilità del caso studio, senza però precludere la scelta di altre opzioni o strumenti.
Nella prima parte del mio lavoro di tesi, ho cercato di definire i concetti di accessibilità legati all'Universal Design, spiegandone i punti chiave (Equitable Use, Flexibility in Use, Simple and Intuitive Use, Perceptible Information, Tolerance for Errar, Low Physical Effort e Size and Space for Approch and Use), illustrando la differenza tra le due tipologie di barriere, quelle architettoniche e quelle sensoriali, analizzando maggiormente gli aspetti legati alle seconde.
Dopodiché sono andata a esprimere alcune informazioni essenziali sulla funzione dei cinque sensi, delineando le principali cause di cecità e sordità (patologie e malattie) e quali potessero essere le vie di comunicazione utilizzate maggiormente da persone con queste disabilità.
Essendo un tema legato a normative, decreti e leggi, ho analizzato anche questo aspetto con particolare riferimento alla legislazione riguardante il superamento delle barriere architettoniche, i luoghi di interesse culturale, la cecità in Italia e nel resto del mondo e, infine, la sordità.
Sempre nella prima parte ho spostato la mia attenzione sul tema legato al museo: ho definito le caratteristiche degli utenti che visitano il museo, le possibili azioni che compiono al suo interno, terminando con i criteri legati alla progettazione di un luogo di interesse museale.
Nella seconda parte ho intrapreso una ricerca legata alle innovazioni e ai miglioramenti che i musei in Italia e nel mondo hanno condotto all’Interno dei propri percorsi per migliorare la visita dell'utente disabile.
Alcuni dei musei analizzati sono stati di ispirazione per la messa a punto delle soluzioni utilizzate all'interno del progetto del Wimu (il caso studio affrontato nella terza parte della tesi). Altri, invece, hanno mostrato come a livello globale la sensibilità verso l'abbattimento delle barriere sensoriali non sia sviluppato al meglio. Nella parte conclusiva, la tesi affronta, come già detto, un caso studio reale, il WiMu, il Wine Museum di Barolo (CN). Questo museo, realizzato nel 2010, racconta la dimensione straordinaria e culturale del vino, creando un percorso di visita poetico che parla del rapporto tra il vino e noi. Suddiviso su quattro piani (cinque se si tiene conto del piano di entrata) il museo è strutturato come una discesa in profondità nella cultura del vino. Dal punto di vista scenografico risulta essere molto interessante, ma, oltre all'abbattimento delle barriere archi- tettoniche per i disabili motori, non è stato apportato nessun tipo di modifica o miglioramento per coloro che sono portatori di disabilità percettive.
Questa mancata considerazione della disabilità visiva e uditiva è stata colta come una sfida con l'obiettivo di portare dei sensibili miglioramenti al museo, sfruttando quanto ricavabile dalla letteratura di argomento e dall'analisi sul campo di alcuni musei che hanno tentato di intraprendere questo percorso di cambiamento.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
