L'architettura razionalista di via Roma a Torino
Anastasia Karathanasi
L'architettura razionalista di via Roma a Torino.
Rel. Annalisa Dameri. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
Introduzione
Il presente lavoro ha come oggetto la natura dell'intervento architettonico e urbanistico che, nel corso degli anni Trenta del Novecento, venne compiuto nel centro di Torino per riconfigurare e volgere a nuovi utilizzi la via principale della città, via Roma.
Per conseguire questo obiettivo, ho diviso la mia tesi in tre capitoli, di cui il primo dedicato agli stili architettonici dell'agglomerato urbano. Sono partita dal rapporto tra l'epoca fascista e l'architettura (rapporto non sempre facile) e poi mi sono soffermata sulle caratteristiche di Torino tra le due guerre. Non avrebbe avuto senso, infatti, limitare la trattazione ai semplici aspetti architettonici e urbanistici, ma si è reso necessario ampliarla e contestualizzarla all'interno della vicenda storica che ebbe come protagonista il capoluogo piemontese negli anni dell'ascesa, dell'avvento e successivamente della trasformazione in regime del movimento fascista.
Dopo questa premessa, ho incentrato tutto il secondo capitolo sugli interventi che vennero compiuti per il rifacimento di via Roma, prendendo le mosse dalla singolare convergenza che si determinò tra le esigenze della famiglia Agnelli - proprietaria della maggiore industria torinese, la Fiat - e quelle del regime, e sottolineando come essa ebbe una profonda influenza nel fare sì che via Roma assumesse l'aspetto che detiene ancora oggi. Per meglio illustrare tale convergenza, nell'ultimo paragrafo del capitolo secondo ho anche illustrato come il modello costruttivo razionalista voluto dalla Fiat abbia trovato abbondanti riscontri anche al di fuori del capoluogo piemontese.
Il terzo e ultimo capitolo è invece dedicato all'illustrazione di alcuni casi di studio riguardanti altri esempi di architettura razionalista che vennero realizzati a Torino in quello stesso periodo, dalla Torre Littoria, costruita in stretta prossimità a via Roma e in parallelo con il suo rifacimento, alla Villa Gualino e al palazzo omonimo, espressione entrambe di un'architettura razionalista molto rigorosa, certamente assai meno costretta a compromessi con altre esigenze costruttive ed estetiche di quanto avvenne, ad esempio, nel rifacimento della prima parte di Via Roma.
Il lavoro è completato da una serie di considerazioni di carattere personale, che mi sono scaturite dopo aver portato a termine la mia ricerca, ed è corredato da una bibliografia e una sitografia dove ho raccolto tutto il materiale che ho consultato per scrivere questa tesi.
Relatori
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