Avanguardie del Novecento e il mondo dell’allestimento scenico : sperimentazioni artistiche nei Ballet Russe e nei Balli Plastici, tra opera d’arte totale e attore-automa
Carlotta Platano
Avanguardie del Novecento e il mondo dell’allestimento scenico : sperimentazioni artistiche nei Ballet Russe e nei Balli Plastici, tra opera d’arte totale e attore-automa.
Rel. Roberto Monaco, Attilio Piovano, Valentina Donato. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Il Novecento è stato un secolo costellato da innovazioni in molti campi, tra questi troviamo anche il mondo dell'allestimento. L'intero assetto della messa in scena ottocentesca è stato messo in discussione, dalla scenografia alla coreografia fino ad arrivare alla forma architettonica del teatro. Questi cambiamenti, in gran parte, derivarono da temi irrisolti dell'Ottocento, come il concetto di opera d'arte totale o il ruolo della figura umana in scena.
Il XX secolo è stato caratterizzato dalla messa in discussione e dal superamento di capisaldi teatrali come la scena dipinta all'italiana, la danza secondo la tradizione francese e scaligera, ecc.
C'era un generale senso di ricerca di qualcosa di nuovo, diverso, maggiormente contemporaneo. Per la prima volta gli artefici di queste nuove idee non furono esclusivamente scenografi, coreografi, ecc. Ma anche persone esterne al mondo dello spettacolo come scultori, pittori, designer, stilisti, ecc. Le Avanguardie diedero sicuramente un grande contributo al mondo dell'allestimento; vi furono due casistiche differenti in questo ambito: chi scelse di collaborare con compagnie già formate, come nel caso dei Balletti Russi, e chi elaborò la sua idea di messa in scena all'interno del proprio movimento artistico, come nel caso del Futurismo.
Il mondo delle Avanguardie, in molti casi, voleva espandere la sua influenza al di fuori del mondo dell'arte tradizionale, andando ad influenzare e permeare ogni aspetto della società. Questo comportò sperimentazioni in campi fino ad allora quasi mai esplorati dagli artisti, come la moda, il teatro, i mezzi di comunicazione di massa, ecc.
Tra i movimenti artistici che maggiormente produssero e sperimentarono in campo scenico troviamo il Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti (approfondito più avanti), il Dadaismo, all'interno del quale i coniugi Harp si concentrarono sul tema della marionetta, sostituendo integralmente la figura umana in scena. Il Bauhaus, con la sua intera sezione dedicata al teatro, portò alla creazione di spettacoli dai toni geometrici e colorati in cui il ballerino si trasformava in automa per mezzo di costumi stravaganti, progettati secondo leggi geometriche precise. E ancora il Cubismo, con i suoi costumi rigidi dalle forme pure, che ha spesso ispirato le sperimentazioni riguardanti i costumi automa che andavano a limitare i movimenti del danzatore e introducendo anche nuovi materiali per la realizzazione degli abiti di scena, come legno, ferro, gesso, ecc.
Quasi ogni movimento artistico del primo Novecento diede il proprio contributo, cercando di espandere il proprio stile anche ad altri campi e venendone contemporaneamente ispirato.
In alcuni casi l'assenza di dimestichezza degli artisti con il mondo scenico creò delle problematiche, portando alla creazione di opere che sembravano, però, solo un cambio di ambientazione dei quadri dell'artista in questione. In altri casi vi fu, invece, una totale fusione tra l'artista e l'insieme delle componenti di un allestimento portando a opere nuove e di successo.
Caratteristica comune di queste collaborazioni/sperimentazioni fu quella di voler espandere ad un altro campo le ricerche artistiche specifiche di ogni artista, come ad esempio Sonia Delaunay con le teorie orfiche o Michail Larionov con il movimento del Raggismo.
La tesi che segue analizza nello specifico una parte delle sperimentazioni delle Avanguardie in campo scenico, concentrandosi in particolar modo sui Balletti Russi di Sergej Djagilev, su Michail Larionov, futurista russo, sui Balli Plastici di Depero e sul Balletto Triadico di Oskar Schlemmer.
Si passa, quindi, da allestimenti scenici più legati al tema dell'opera d'arte totale, come per i Balletti Russi, per arrivare a quello della marionetta - automa con i Balli Plastici e il Balletto Triadico.
Al contempo si inizia ad analizzare messe in scena prodotte da compagnie esterne ai movimenti artistici fino ad arrivare a sperimentazioni interne alle Avanguardie stesse.
- Abstract in italiano (PDF, 447kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 401kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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