Il progetto del Transitional Shelter in interventi d'emergenza : analisi critica di casi e proposta di una possibile prassi operativa
Cristina Cuozzo
Il progetto del Transitional Shelter in interventi d'emergenza : analisi critica di casi e proposta di una possibile prassi operativa.
Rel. Francesca De Filippi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
Secondo the International Disaster Database, EM-DAT, circa 1,3 milione di persone hanno perso la loro vita, 3 bilioni di persone sono stati feriti o hanno dovuto lasciare le loro case e circa 1,8 bilione USD sono stati i danni economici subiti a causa dei disastri naturali o di quelli creati dall'uomo tra 2000 e 2014. Al di là dei numeri sconfortanti riportati sopra, ciò che crea preoccupazione nelle organizzazioni internazionali e nazionali, è come le popolazioni, che vengono colpite da tali disastri, possano ricostruire la propria quotidianità e come possano ricostruire la propria identità. In tal senso il lavoro delle organizzazioni è quello di cercare di rispondere in modo tempestivo all'esigenza abitativa che emerge in condizioni di emergenza.
Tra i diversi approcci operativi esistenti, dal 2004, a seguito del disastro provocato dallo tsunami in Indonesia, il Transitional Shelter è diventata una prassi operativa molto utilizzata.
L'obiettivo di questa tesi è, dunque, quello di prendere atto di cosa significhi operare con un approccio transitional shelter e di come questa prassi operativa venga poi utilizzata in contesti reali di emergenza e di quali siano i risultati ottenuti.
Il lavoro di tesi si articola in tre momenti:
la prima sezione, la Parte di Ricerca, è completamente destinata allo studio e all'acquisizione di informazioni riguardanti lo scenario dell'emergenza e i diversi approcci di risposta, con particolare riferimento all'approccio Transitional Shelter.
la seconda sezione, la Parte di Analisi, è completamente destinata all'analisi, appunto, di diversi casi studio dello stato dell'arte, ossia dei progetti che vengono realizzati dalle principali organizzazioni umanitarie in situazioni di emergenza, sia che siano di derivazione naturale che antropica, e delle proposte di prototipi che vengono messe in atto da organizzazioni e architetti.
E' la parte più importante e corposa di tutta la tesi, in quanto è grazie allo studio di tali casi che emergono le problematicità e i punti di forza dell'approccio operativo. L'analisi è stata condotta seguendo una matrice ben definita di fattori che concorrono a definire la soluzione studiata come un esempio di giusta applicazione dell'approccio o meno. L'analisi ha condotto alla fine ad una serie di fattori che vengono, in un certo senso trascurati (le motivazioni sono diverse e molteplici) quando si opera in contesti reali, ma anche quando si cerca di apportare delle migliorie con l'introduzione o la proposta di nuove soluzioni da adottare.
la terza sezione, la parte del Progetto, in cui grazie agli approfondimenti condotti durante la ricerca e l'analisi hanno permesso il raggiungimento di una soluzione progettuale in grado di conciliare obiettivi e problematiche. Estrapolando e filtrando i risultati raggiunti i fattori che vengono "trascurati" sono diventati, insieme alle linee guida internazionali, i criteri di progettazione su cui è fondata la proposta della nuova prassi. E' necessario, però, dire, che essa non si vuole imporre, come un nuovo approccio da seguire, ma che vuole cercare di apportare migliorie, per quanto questo sia possibile, all'approccio Transitional.
Il lavoro di tesi non si presenta come un qualcosa di completamente esaustivo, in quanto il campo in cui è stato calato è ampiamente vasto, e quindi è possibile intraprendere la strada di ulteriori approfondimenti.
Eventuali approfondimenti possono essere fatti nel campo della ricerca, partendo da matrici e da obiettivi differenti; è possibile impostare un lavoro analogo nel campo della sanità e della distribuzione dell'acqua, ad esempio.
Inoltre, anche per quanto riguarda la parte progettuale, possono essere fatti ulteriori approfondimenti sulle tecniche costruttive, i materiali.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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