Architettura alpina pubblica : la nuova scuola elementare di Ala di Stura
Sara Bruna
Architettura alpina pubblica : la nuova scuola elementare di Ala di Stura.
Rel. Mauro Berta, Roberto Dini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016
Abstract
La volontà di occuparsi di un caso di architettura alpina nasce dall'interesse personale verso l'ambito montano, sia per il fascino che nutro verso l'architettura montana stessa, sia per l'interazione quotidiana che intraprendo con questa realtà che da sempre abito.
In questi luoghi la progettazione di un nuovo edificio pubblico, anche se di modeste dimensioni, assume una significativa influenza sul territorio circostante e pertanto questa tesi è stata la possibilità di confrontarsi, oltre che con la composizione architettonica, anche con la mutua relazione che c'è tra l'oggetto architettonico e lo sviluppo locale.
E' stata un'esperienza che si è rivelata formativa e al contempo entusiasmante perché accanto al lavoro di ricerca progettuale, attraverso l'analisi di alcuni casi europei ho potuto recepire un modo di fare architettura in montagna che è contraddistinto da una valenza quasi strategica rispetto al territorio perchè include nel progetto un vasto numero di fattori oltre all'ambito architettonico, massimizzando le ricadute positive sul territorio a vantaggio della comunità locale.
La finalità di questa tesi è la progettazione di un edificio pubblico in montagna. L'obiettivo è quello di indagare e di dimostrare il ricco ventaglio di sfaccettature che contraddistinguono il progetto di un'architettura ad uso pubblico in montagna e come questo possa influire positivamente sulla qualità della vita. In sostanza il seguente lavoro è volto alla progettazione di un oggetto che, oltre ad assolvere la funzione per la quale è stato progettato, abbia anche delle caratteristiche tali da diventare uno dei vettori dello sviluppo di un territorio montano; si può infatti affermare che il nuovo montanaro ha bisogno di edifici adeguati ad erogare i servizi basilari che gli garantiscano discrete condizioni di vita.
Il tema della funzionalità è uno dei maggiori obiettivi del lavoro e di fatto rappresenta uno degli ambiti cardine della ricerca intrapresa, al quale si affiancano poi la prospettiva di efficienza energetica che viene affrontata come un fattore da tenere in stretta considerazione, senza scendere però nel dettaglio di calcoli o valutazioni scientifiche, l'adozione di un sistema costruttivo innovativo e la riqualificazione di alcuni spazi pubblici.
L'ambito energetico è stato anche lo spunto per un ulteriore approfondimento progettuale in quanto si è progettato l'involucro della piccola centrale per il teleriscaldamento alimentata a cippato; questa ulteriore sfaccettature a sua volta ha permesso di fare un ragionamento che si estende oltre al semplice progetto architettonico, formulando un'ipotesi relativa alle ricadute positive sul territorio che potrebbero scaturire da un intervento di questo tipo. Accanto agli obiettivi di natura energetica e ambientale, infatti, l'adesione a questo tipo di programmi è inoltre una scelta particolarmente significativa perché rappresenta un'opportunità di crescita per i territori montani rispetto a più punti divista. Produrre l'energia in autonomia e nello stesso luogo in cui è consumata consente un maggiore controllo dei consumi (considerati sia in termini di emissioni in seguito alla combustione, sia relativamente ai veicoli impiegati per il trasporto) e una complessiva riduzione della spesa annua per la produzione di energia. Accanto a questo aspetto è da sottolineare che in rapporto alle politiche europee e in seguito alla liberalizzazione dei mercati di produzione dell'energia, il settore energetico è diventato uno degli elementi attraverso cui possono essere veicolati significativi investimenti di risorse materiali e intellettuali a favore dello sviluppo territoriale.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
