Partecipazione pubblica nella gestione del territorio = Public participation and land management
Sara Manca
Partecipazione pubblica nella gestione del territorio = Public participation and land management.
Rel. Alfredo Mela. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
Introduzione
Questo lavoro di tesi è improntato a fornire un'analisi sulla situazione della partecipazione cittadina nella gestione del territorio, per fornire un quadro di analisi prima generale, poi particolare, incentrato sullo studio del territorio sardo e in particolare sulla realtà odierna del Comune di Nuoro. L'analisi è atta a fornire una ricognizione dell'evoluzione di questa disciplina nell'isola, ma soprattutto, essendo questo un obiettivo sempre maggiormente perseguito, si vuole apportare un contributo alla diffusione di determinate pratiche partecipative per una maggiore apertura della città verso le forme più moderne di partecipazione.
Queste attività in Sardegna si ampliano in maniera esponenziale, a dimostrazione di un crescente interesse per la progettazione collettiva e condivisa, per questo motivo verranno proposte alcune soluzioni progettuali per lo sviluppo delle tecniche citate.
Per ottenere un quadro chiaro della situazione del Comune di analisi, sono realizzate alcune interviste, che hanno portato alla luce alcune criticità nel territorio come anche molte proposte per il futuro.
L'area di studio è stata seguita da vicino, per poter proporre, oltre alcuni spunti progettuali teorici, un evento in parte realizzabile con la collaborazione delle amministrazioni comunali.
Lo studio inizia con uno sguardo al passato, per analizzare poi le tecniche inclusive oggi maggiormente diffuse e le proposte per uno sviluppo e incremento futuro.
In particolare, si parte da un'analisi del passaggio dal concetto di urbanistica a quello di governo del territorio, un momento fondamentale per la scoperta dell'importanza della partecipazione cittadina nelle trasformazioni del territorio.
Comprendendo perciò come al giorno d'oggi venga descritto il governo del territorio, viene chiarito come la partecipazione cittadina sia entrata a far parte di questo ambito, con poca considerazione, sino a diventare uno dei punti centrali su cui soffermare l'attenzione ogni qual volta una decisione sui cambiamenti di un determinato ambito urbano debba essere presa.
E' utile inoltre concentrarsi sui vari modelli di partecipazione, differenziando quella attiva da quella passivamente "subita dal cittadino" , per chiarire quale tipo di democrazia sia la più adatta allo sviluppo dell'opinione cittadina.
In secondo luogo viene proposta un'analisi della partecipazione in prima persona del cittadino dall'informazione, due passaggi sostanzialmente differenti ma che spesso vengono confusi l'uno con l'altro, causando realtà in cui l'inclusione non sempre riesce ad essere garantita.
In un momento successivo si passa a descrivere i passaggi più importanti in ambito urbanistico, che hanno portato all'evoluzione della disciplina partecipativa e all'integrazione nelle opere di trasformazione e riqualificazione territoriale; tra questi, i Piani d'azione delle Agente 21, i Programmi Urban e le politiche amministrative di Toscana ed Emilia Romagna, capostipiti delle riforme partecipative in Italia.
Per poter comprendere come le tecniche partecipative siano flessibili e adattabili a diversi ambiti urbani e diverse tipologie di utenti, è stato importante analizzare i diversi aspetti che caratterizzano i modelli partecipativi oggi più conosciuti ed utilizzati.
Tra questi vengono descritti ad esempio gli Open Space Technology, i Town meeting digitali, i Planning for real, tutte tecniche sperimentate negli ultimi decenni nell'ambito della partecipazione in senso urbanistico e di sviluppo delle città e non solo.
Di questi modelli vengono inoltre proposti alcuni esempi di particolare rilievo effettuatisi ambito internazionale.
In questo modo viene chiarito come oggi nel mondo la situazione Partecipativa sia enormemente eterogenea, come ci siano Paesi più sviluppati in questo senso, e quali invece con più fatica riescono a rapportarsi con questa particolare sfaccettatura della gestione del territorio.
Dopo queste preliminari analisi si è potuta studiare la situazione nel territorio sardo, le pratiche partecipative più diffuse, le sperimentazioni e le proposte per lo sviluppo futuro delle tecniche descritte.
Ci si sofferma in particolar modo sulla città di Nuoro, proponendo una serie di analisi sull'ambito di riferimento congiuntamente a una raccolta di interviste a tecnici e specialisti e associazioni che si occupano appunto di seguire e monitorare le trasformazioni del territorio del nuorese.
Grazie al momento delle interviste è stato possibile avere una chiara visione di come il cittadino venga coinvolto nelle scelte che riguardano il proprio ambito di appartenenza, i cambiamenti e gli sviluppi urbanistici della propria città; in concomitanza si è potuto analizzare il punto di vista delle amministrazioni sui medesimi temi e il rapporto tra organizzazioni e associazioni e tecnici specializzati.
Le interviste sono state uno strumento utile anche per poter capire i due punti di vista presenti nella città, e comprendere quali fossero i punti critici in comune e le esigenze complessive sia dal lato delle associazioni che da quello delle amministrazioni.
Successivo al momento delle interviste è stato quello della formulazione di alcune ipotesi di sviluppo, in senso partecipativo,
In primo luogo è stato proposto un progetto per un'App, sviluppata sul modello di brevi questionari improntati su temi focali per la città di Nuoro e condivisi da tutti i cittadini, a prescindere dalle fasce d'età.
Utilizzando l'app, sarà possibile per il cittadino esprimere le proprie esigenze ed opinioni su alcuni ambiti del territorio del nuorese, potrà esprimere e postare dubbi e segnalare criticità diffuse o puntuali presenti in città.
La seconda proposta è stata la formulazione di un'idea progettuale di Planning for Real da realizzare proprio nella città di Nuoro; dal momento che uno dei fattori negativi riscontrati nelle interviste è stato il poco coinvolgimento nelle opere di riqualificazione degli spazi pubblici, e una poca informazione sul linguaggio urbanistico, si è deciso di proporre un Planning for Real indirizzato a un liceo artistico della città.
Il progetto prevede la progettazione partecipata di una piazza in prossimità del liceo, oggi in stato di profondo degrado ed abbandono.
La proposta è stata protocollata in Comune e recentemente approvata dalla Giunta, e il progetto vero e proprio avrà luogo entro i primi mesi del 2016.
In attesa dello svolgimento dell'iniziativa, è stata proposta un'ipotesi di svolgimento di meta-progetto per l'area di analisi, in modo da creare una prospettiva di futuro sviluppo dello spazio pubblico considerato.
Attraverso le proposte di sviluppo e riqualificazione partecipata del territorio di analisi, si prospetta possibile un futuro di interventi atti a migliorare la qualità della vita sociale e collettiva della città, e un approccio più approfondito rivolto alle discipline urbanistiche e ai cambiamenti in atto nel proprio territorio.
Relatori
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