La valorizzazione del territorio attraverso la mobilità sostenibile
Giulia Torchio
La valorizzazione del territorio attraverso la mobilità sostenibile.
Rel. Angioletta Voghera, Gianna Betta. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2015
Abstract
L’elaborato affronta il tema della valorizzazione di un territorio attraverso metodologie e pratiche sostenibili capaci di tutelare e, allo stesso tempo valorizzare, il patrimonio naturale e culturale di ciascun contesto. Lo studio focalizza la sua attenzione sull’utilizzo della fruizione e della mobilità sostenibile come mezzo di sviluppo e valorizzazione, oltre che di conoscenza e riscoperta di luoghi. La fame di conoscenza rappresenta la motivazione che spinge l’essere umano a spostarsi in luoghi differenti dalla realtà in cui si è cresciuti, per arricchire il proprio bagaglio personale di esperienze. La curiosità, infatti, è ciò che suscita nella popolazione la volontà di visitare contesti differenti entrando in contatto con civiltà e culture conseguentemente diverse.
Per questo motivo il turismo, costituisce una delle componenti di forte rilevanza in tale processo di sviluppo e valorizzazione del territorio.
La prima parte del lavoro di Tesi presenta un approfondimento sul tema delle greenway e del loro impiego come mezzo di sviluppo e valorizzazione territoriale. Tramite un breve excursus storico, si individuano le origini di tale sistema, per poi analizzare le differenti valenze assunte dalle reti verdi nei contesti e, in ultimo, le ricadute che queste provocano sul territorio. Nella sezione successiva, si sono affrontati i concetti di mobilità e sviluppo sostenibile, con riferimento alle loro origini e alla loro applicazione a livello internazionale. Si sono presi in esame quattro realtà internazionali in cui la mobilità sostenibile risulta fortemente sviluppata, analizzando le ragioni che hanno permesso il raggiungimento di tale risultato. Per ciascun caso si è svolto un successivo approfondimento sulla rete fruitiva esistente, focalizzando l’attenzione su un particolare tratto di quest’ultima. Ciascun tratto ciclabile è stato valutato a livello progettuale, gestionale ed economico, individuando, in tal modo, i fattori che hanno garantito l’efficienza di tali progetti. Questa prima sezione dell’elaborato ha permesso di porre le basi teoriche e conoscitive per l’applicazione del processo di valorizzazione territoriale ad un contesto locale. La seconda parte, infatti, si pone l’obiettivo di applicare le nozioni apprese grazie all’analisi delle differenti esperienze, al territorio delle Valli di Lanzo. A seguito del periodo di tirocinio curriculare svolto presso il settore Risorse idriche della città metropolitana di Torino, nei cicli di studio Triennale e Magistrale, ho avuto la possibilità di conoscere appieno tale territorio, raggiungendo la consapevolezza che il potenziale dell’area non è attualmente sufficientemente sfruttato. L’obiettivo che occorre porsi è quello di sviluppare un “turismo sostenibile” capace di soddisfare le necessità dei residenti rendendole compatibili con quelle dei turisti, senza intaccare la qualità del territorio. A tale fine si richiede agli enti pubblici un ruolo dinamico e dialettico che li renda soggetti attivi ed impegnati nella ricerca di un punto di equilibrio tra la tutela della particolarità e unicità del territorio e la valorizzazione delle potenzialità fruitive che l’area può offrire, a partire dalla singola comunità locale che ospita tali risorse. È necessario instaurare un sistema pianificatorio integrato alle varie scale così da permettere la realizzazione di reti continue ed efficienti che Indirizzino sia la popolazione locale che i turisti verso un’attività maggiormente sostenibile. In tale ottica, si è riscontrato nell’itinerario ciclopedonale Stouring l’opportunità per il rilancio delle piccole realtà locali e dell’intorno interessato dal progetto. Quest’ultimo, già inserito tra le azioni della bozza del Piano d’Azione del Contratto di Fiume della Stura di Lanzo attivo sull’area di studio, nasce da una forte volontà della popolazione locale che ha rappresentato una componente rilevante nella progettazione. Il lavoro ha previsto la definizione del percorso e la produzione del materiale necessario alla sua registrazione al Catasto Regionale degli itinerari escursionistici piemontesi oltre ad uno studio della rete di servizi ad esso connessi, necessari a garantirne l'efficienza. La fase conclusiva ha previsto una stima delle ricadute socio-economiche sul territorio tramite il sistema degli scenari come ipotesi di accadimento degli eventi.
Il lavoro svolto funge da coronamento di un percorso di studio e partecipazione attiva all’azione della Città Metropolitana nella valorizzazione dei territori attraversati dal fiume Stura di Lanzo. Tale coinvolgimento, associato al forte interesse personale nei confronti dell’attività di studio e definizione di strategie di sviluppo, ha condotto alla scelta di tale tematica come progetto di Tesi di Laurea.
- Abstract in italiano (PDF, 174kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 108kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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