La cultura dei centri storici : il dibattito attraverso le fonti documentarie dell'ANCSA e le esperienze di rigenerazione urbana in Europa
Matteo Pais
La cultura dei centri storici : il dibattito attraverso le fonti documentarie dell'ANCSA e le esperienze di rigenerazione urbana in Europa.
Rel. Mauro Volpiano, Monica Naretto. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
La presente tesi è il proseguimento delle argomentazioni trattate nella tesi triennale "La cultura dei centri storici in Italia: il dibattito dell'Ancsa dalla Carta di Gubbio ad oggi”, discussa con il relatore prof. Mauro Volpiano il 24 luglio 2013.
Il precedente lavoro ripercorreva il dibattito italiano sui centri storici attraverso la consultazione dei materiali bibliografici relativi ai convegni e alle attività dell'Ancsa (Associazione Nazionale Centri Storico Artistici). Inoltre, grazie alla possibilità offerta dal prof. Gianni Carullo, tesoriere dell'associazione, di accedere agli archivi di Bergamo, è stato possibile ricostruire, tramite il recupero delle schede di iscrizione, l'elenco dei soci. Questa ricerca ha permesso inoltre di completare l'elenco dei convegni e dei seminari e il regesto delle opere edite dall'associazione successivamente pubblicati sul sito dell'Ancsa contestualmente all'estratto della tesi.
numerosi materiali depositati, nel corso dei quasi 60 anni di vita dell'ente, erano dislocati presso tre diverse sedi non accessibili al pubblico. Per tale motivo, nel 2013, l'Ancsa delibera l'attività di riordino degli archivi di Bergamo con l'obiettivo di dare un contributo alla ricostruzione del dibattito italiano sui centri storici attraverso la valorizzazione della propria memoria storica. Il prof. Mauro Volpiano, nominato responsabile scientifico dell'archivio Ancsa, mi ha offerto la possibilità di occuparmi in prima persona del riordino e della catalogazione dei documenti e dei materiali. Il gruppo di lavoro ha visto inoltre il prezioso contributo della dott.ssa Paola Palermo, archivista del comune di Bergamo, e del prof. Gianni Carullo. Grazie alla procedura di riordino, a dicembre 2014 l'archivio ottiene il Decreto di Riconoscimento di Interesse Storico da parte della Soprintendenza Archivistica della regione Lombardia. A settembre 2015, una volta inventariati, i documenti sono stati trasferiti, all'Ufficio Archivio Comunale di Bergamo, dove sono attualmente conservati, rendendoli consultabili al pubblico.
Ai fini della stesura della tesi magistrale questo lavoro ha permesso di integrare, alla bibliografia consultata, i documenti e i materiali inventariati a Bergamo. In seguito viene presentato il metodo di lavoro adottato per il riordino dell'archivio. Sono descritti i criteri di catalogazione, la struttura, i contenuti e la documentazione fotografica.
Infine viene proposto un regesto critico di altre fonti archivistiche relative all'Ancsa tramite la ricerca di documenti, riguardanti l'associazione, depositati presso gli archivi di alcuni soci autorevoli, con particolare riferimento ai fondatori. Gli archivi consultati sono stati: il fondo "Giovanni Astengo", il fondo "Giuseppe e Alberto Samonà" e il fondo "Egle Renata Trincanato" depositati presso l'archivio Progetti dell'Università IUAV a Venezia, l'archivio "Piero Bottoni" a Milano e l'archivio "Antonio Cederna" a Roma.
Il dibattito degli ultimi 25 anni viene affrontato inoltre con un ragionamento a scala europea, attraverso la selezione di 10 casi studio. L'obiettivo è stato quello di estendere il campo di attenzione offrendo dei punti di vista diversi da quello italiano nell'affrontare le problematiche relative alla città del XXI secolo. L'analisi delle esperienze di rigenerazione urbana è stata suddivisa secondo 5 campi di interesse: i modelli di rigenerazione partecipata, la riqualificazione dello spazio pubblico, la riconversione delle aree dismesse, la centralità delle periferie, la ricostruzione nella città storica: necessità e opportunità di recupero.
La scelta dei temi guida è derivata dall'analisi delle dinamiche che interessano il dibattito attuale, con particolare riferimento a le emergenze che caratterizzano la città contemporanea descritte nella "Carta di Gubbio" e nel "Libro Verde sull'Ambiente Urbano" del 1990; i contenuti espressi dalla Comunità Europea, in occasione della conferenza di Aalborg del 1994, nella "Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile"; la "Carta di Lipsia" del 2007 sulle città europee sostenibili; le "raccomandazioni per la Gestione dei Centri storici" dell'Ancsa del 2010; la "Dichiarazione di Toledo" del 2010; le linee guida proposte dal documento europeo di Europa 2020 "Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" e i "10 punti per la conservazione e la rigenerazione della città storica" a cura dell'Ancsa.
Relatori
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