"Facciate di bottega" nella Contrada Doragrossa : approccio di Digital History a un fondo archivistico nell'ambito di uno studio su Torino tra XVIII e XIX secolo
Andrea Calzolaro
"Facciate di bottega" nella Contrada Doragrossa : approccio di Digital History a un fondo archivistico nell'ambito di uno studio su Torino tra XVIII e XIX secolo.
Rel. Rosa Rita Maria Tamborrino, Fulvio Rinaudo, Paolo Piumatti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Il tema della ricerca è il commercio nella Contrada Doragrossa a Torino, oggi Via Giuseppe Garibaldi, che si è sviluppato e ha caratterizzato la strada stessa tra il XVIII e il XIX secolo. L'obiettivo principale della tesi è quello di verificare l'esistenza delle botteghe e in particolare il genere di merce che è stata venduta durante il periodo storico analizzato. Il punto di inizio della ricerca è il Regio Editto del 1736, che consigliava di destinare questa strada ai negozianti più riguardevoli. Lo studio si propone di comprendere quali sono stati i fattori e le cause che hanno potuto o meno caratterizzare il commercio che si è stabilito lungo il decumanus maximus della città. L'interesse di approfondire tale tematica per una ricerca di studio è derivata da un periodo di tirocinio presso l'Archivio Storico della Città di Torino, avente come finalità la catalogazione di alcune pratiche edilizie della facciate di bottega. Queste pratiche riportano le denunce presentate al Comune di Torino per poter installare e/o modificare le vetrine e gli ingressi delle botteghe prospicienti le strade della città. La cartella oggetto di studio contenente, circa 2500 disegni, è denominata "Facciate di Bottega". L'approccio metodologico con il quale si è affrontata la ricerca è conseguito dagli insegnamenti acquisiti dai corsi Storia della città e Digital urban history e GIS e modellazione per i beni culturali. Procedendo con lo studio in modo cronologico si è verificata l'effettiva presenza delle botteghe collocate ai lati della strada oggetto d'analisi, analizzando i due secoli nei quali sono avvenute la maggiori variazioni di tipo architettonico, il XVIII e il XIX secolo. Si sono quindi esaminati i censimenti e i registri che i vari enti stilavano all’epoca per il controllo amministrativo ed economico, presenti presso l'Archivio di Stato e l'Archivio Storico della Città. Le principali fonti della ricerca sono state il Colonnario del Catasto Gatti, del 1823 circa, i registri compilati da parte del Corpo del Vicariato tramite gli Atti di Cauzione degli Esercenti, dal 1835 al 1848 e infine le pratiche delle Facciate di Bottega, dal 1851 al 1896. Questi ultimi dati sono stati confrontati con le Guide Marzorati e Paravia, edite nell'Ottocento, grazie alle quali è stato possibile confermare l'esatta esistenza delle attività commerciali presenti in via Giuseppe Garibaldi. Inoltre, è stato importante compiere un confronto tra i dati ottenuti dalla lettura dei documenti manoscritti e le immagini, i quadri e le carte conservate presso alcuni musei presenti all'interno della città, quali il Museo Civico Palazzo Madama e il Museo Pietro Micca. Si è approfondita la tematica oggetto di studio, utilizzando due strumenti che aiutano a rendere in modo più evidente le trasformazioni avvenute durante il periodo analizzato. Gli strumenti utilizzati sono il GIS e la modellazione 3D. Infine sono state esaminate non solo le variazioni che hanno influenzato la percezi<5ne architettonica della strada da parte degli utenti che la percorrono, ma anche il cambiamento dell'ambiente circostante alle botteghe e quindi l'area prospiciente tali vetrine, mutata nel corso di tre secoli; per una maggiore comprensione, si è deciso di ampliare il periodo di ricerca anche al Novecento, in questo ultimo secolo si nota una definitiva trasformazione di via Giuseppe Garibaldi.
Relatori
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